Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / inter / Podcast
Paolillo: "Ausilio ha preso per mano l'Inter. Farei attenzione a ciò che ha detto Marotta"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 22:45Podcast
di Alessandra Stefanelli
per Linterista.it

Paolillo: "Ausilio ha preso per mano l'Inter. Farei attenzione a ciò che ha detto Marotta"

Ascolta il podcast
00:00
/
00:00

L'ex dirigente dell'Inter Ernesto Paolillo è intervenuto a Maracanà, trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com per parlare dell'addio di Piero Ausilio dall'Inter e delle prospettive del club nerazzurro per il futuro societario.

Cosa cambia per l'Inter con l'addio di Ausilio?
"Ha preso per mano l'Inter, è un professionista di cui si può avere solo stima. Detto ciò il segnale di questo addio fa capire che si tratta di una questione pretrattamente economica. Con questo cambio la società punta a risparmiare, in attesa di nuove mosse future. Baccin comunque rimane un ottimo professionista".

Sulle parole di Marotta invece che ne pensa?
"Io farei attenzione a ciò che ha detto Marotta, che è troppo intelligente per parlare a vanvera. Lui ha detto che viene prima la società degli individui, che è una frase estremamente esplicativa. Questa è una linea presa non solo con Ausilio, ma anche nel settore giovanile. Non dimentichiamoci che Marotta è stato nominato presidente e quindi non può dissociarsi da ciò che decide la società. Purtroppo la realtà è questa.
Ricordiamo anche che la campagna acquisti di questa Estate ci ha già messi di fronte ad un cambiamento della rosa senza spendere troppo. Questo è un segnale estremamente chiaro. Il punto è che il futuro di OakTree non è l'Inter, dato che loro hanno prestato dei soldi e in pegno hanno preso le azioni dell'Inter. Hanno visto il business dello stadio e sono anche riusciti a fare dei progressi, la finalità è quella".

Che futuro c'è da aspettarsi dunque per l'Inter?
"Prevedo che all'Inter OakTree non farà altro che capitalizzare vendendo la società, uscendo da un business nel cui si sono trovati ma che non hanno mai veramente voluto. Appena arriveranno i via libera per lo stadio, quindi al massimo fra due anni credo, sia le proprietà di Inter che di Milan venderanno. Il fatto è che il nostro calcio è povero e diventerà sempre più povero, perché non abbiamo imparato come gestire una lega calcio, a differenza dei tedeschi, degli inglesi o degli spagnoli. Noi vendiamo i diritti televisivi a le emittenti, che a loro volta decidono quando trasmettere le partite. Con i big match solo la sera perdiamo tutto il mercato asiatico e arabo, che invece permettono guadagni agli altri paesi".

Altre notizie