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Bonny, Pio Esposito, il virus intestinale e il cambio giunto alla fine: non si dimentichi il vero nodo dell'Inter

autore
Michele Maresca
per Linterista.it
Oggi alle 13:45Primo piano
autore Michele Maresca
01.11.2026 13:45Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Uno degli aspetti maggiormente "controversi", dal punto di vista delle scelte tecniche del tecnico nerazzurro Cristian Chivu nel corso del derby perso contro il Milan per 3-1, è stato rappresentato dalla gestione dei cambi. La grande maggioranza dei tifosi interisti, infatti, ha vissuto con incredulità e sorpresa l'ingresso dei due attaccanti nerazzurri presenti in panchina, ossia Ange-Yoan Bonny e Francesco Pio Esposito, soltanto negli ultimi 10 minuti della sfida. L'interrogativo che ha accompagnato la tifoseria dell'Inter, sugli spalti e davanti al televisore o al proprio pc, è stato conseguente: i due calciatori hanno qualche problema fisico, o Chivu ha deciso di schierarli tardi per ragioni tecniche, di lettura della gara?

La spiegazione

A rispondere al "dilemma", in maniera molto trasparente, è stato il centrocampista nerazzurro Nicolò Barella nel post-partita del derby. Il calciatore italiano, alle frequenze di DAZN, ha così spiegato il motivo dell'ingresso tardivo dei suoi due compagni: "Non è una scusa, perché l'atteggiamento è la cosa più importante, ma eravamo in emergenza davanti. Pio Esposito ha avuto la febbre in settimana, Ange ha giocato oggi con la febbre a 39. Dovevamo sfruttare più gli uomini tra le linee".

Il tema

Piuttosto che l'ingresso di questo o quel giocatore, a prescindere dallo stato di salute dei due profili coinvolti, il vero nodo che dovrebbe accompagnare le riflessioni dell'Inter è dato dall'approccio mentale alle partite. Che si tratti di un incontro di cartello - Real Madrid, Napoli, Roma e Milan lo dimostrano plasticamente - o di una sfida sulla carta meno impegnativa (si pensi a Udinese e Bologna), l'Inter sta approcciando alle gare con una continuità di segno negativo. 

per Linterista.it

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