Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Conte: "Creato qualcosa di granitico. Ad un passo da essere nella storia dell'Inter"

autore
Alessio Del Lungo
per Linterista.it
sabato 1 maggio 2021, 20:30Primo piano
autore Alessio Del Lungo
01.05.2021 20:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Antonio Conte, allenatore dell'Inter, dopo la vittoria contro il Crotone per 2-0 ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni: "Il campionato che stiamo facendo è figlio di una crescita costante che ha avuto questa squadra sotto tutti i punti di vista anche della mentalità, di condivisione. La viviamo intensamente, chi gioca, chi è in panchina, chi magari è stato meno coinvolto... Siamo riusciti a creare qualcosa di granitico, abbiamo capito l'importanza di fare qualcosa di straordinario e rimanere nella storia dell'Inter che è 10 anni che non vince un trofeo. I ragazzi meritano tutte queste soddisfazioni".

Com'è la domenica di domani?
"Dopo la partita con il Verona avevo dato un giorno libero e ho dato un po' di libertà anche dopo la vittoria di Crotone. Abbiamo bisogno di stare con le famiglie, siamo ad un passo, molto sereni e guarderemo la partita a casa. Non è giusto dipendere dagli altri, abbiamo un vantaggio importante, non chiediamo niente a nessuno perché non ce n'è stato bisogno e non ce ne sarà".

C'è stato un momento in cui ha pensato di aver raggiunto l'obiettivo?
"Penso che c'è stato un processo di crescita. L'ho spiegato anche in conferenza che c'era da fare un percorso per arrivare a vincere ed essere considerati dei vincenti. Bisogna fare delle rinunce a tante cose per riuscire a fare qualcosa di straordinario e non tutti vogliono fare questo o ce la fanno. Il nostro gruppo è salito tutto sulla barca, abbiamo condiviso un sogno, abbiamo condiviso il voler fare qualcosa di importante ed entrare nella storia dell'Inter. Se vinci sei nella storia altrimenti rimani uno dei tanti. Questi ragazzi sono ad un passo, sono contento di averli convinti, ma non c'è stato molto da convincere perché c'era predisposizione".

Più difficile vincere con la Juventus o quest'anno con l'Inter?
"Due situazioni di difficoltà enorme. Venni chiamato alla Juventus quando era arrivata settima senza un indirizzo e senza una visione. Sono stato fortunato ad aver trovato un presidente tifoso e facemmo qualcosa di straordinario senza i favori del pronostico battendo il Milan di Gattuso, Thiago Silva ed Ibrahimovic, ma anche l'Inter del Triplete. Con l'Inter ho fatto la scelta più difficile perché tanti si sarebbero nascosti dietro tante cose ed invece mi sono messo in discussione, amo le grandi sfide e non significa niente. Rimango tifoso delle squadre che ho allenato, ma divento il primo della squadra che alleno. Non è stato semplice entrare nel cuore di tutti i tifosi dell'Inter, ma ho sempre dato tutto per questa squadra come tutte quelle che ho allenato in passato mettendomi in gioco in maniera importante. C'è la soddisfazione per quello che stiamo facendo".

Qualcosa dell'Inter l'ha cambiata?
"Qualcuno ha detto che io ho voluto cambiare l'inno dell'Inter ed è assolutamente falso perché chi ha preso queste decisioni si deve prendere la responsabilità. L'inno "Amala" entra nelle orecchie, qualcuno ha usato la mia battuta che volevo un'Inter meno pazza per dire questa cosa. Io sono convinto che le squadre con stabilità e compattezza sono quelle che vincono. All'Inter sono entrato in un pianeta nuovo, non è stato semplice, non lo è e non lo sarà. Ci sono tante dinamiche, spesso e volentieri vedo alla minima occasione che si cerca di essere negativi. Anche alcuni giornalisti che tifano Inter che dovrebbero essere meno negativi e più tifosi".

per Linterista.it

Altre notizie