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LIVE - Conte: "Futuro? Ci godiamo il momento, poi ci sarà tempo per parlare"

autore
Patrick Iannarelli
per Linterista.it
domenica 2 maggio 2021, 23:26Primo piano
autore Patrick Iannarelli
02.05.2021 23:26Primo piano
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Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

L'Inter si è laureata campione d'Italia per la diciannovesima volta nella sua storia. Antonio Conte, tecnico nerazzurro, interverrà a breve ai microfoni di Sky Calcio Club. Segui con noi la diretta testuale. 

22.58 - È iniziato l'intervento di Conte: "Sicuramente siamo più sereni, contenti e soddisfatti. Aver vinto con quattro giornate d'anticipo testimonia il buon lavoro che hanno fatto tutti. Adesso c'è più serenità, siamo veramente contenti. Vogliamo continuare a fare bene, ma è giusto dare più spazio a chi ha giocato meno, ma non per via del merito, ma per alcune scelte. Cercheremo di fare il nostro meglio fino alla fine. Sanno la mentalità che mi aspetto da loro".

Avete chiuso la porta, all'inizio non era così. 

"C'è stato un percorso dal punto di vista tattico, coi ragazzi abbiamo provato diverse situazioni. Abbiamo iniziato come abbiamo finito lo scorso anno, cercavamo pressione sul portatore di palla. Ci aveva portato buoni risultati, siamo arrivati secondi e in finale di Europa League. Abbiamo riproposto il tutto nelle prime dieci gare, siamo partiti con la stessa idea di calcio. Ma tante squadre ci aspettavano per beffarci in contropiede, ma una squadra che vuole vincere deve avere equilibrio. I ragazzi hanno imparato a conoscere le diverse situazioni. Una squadra matura ha diversi momenti da gestire, devi essere preparato per farli riconoscere ai calciatori". 

Cosa le è passato in mente dopo i risultati dello scorso anno?

"Cercavamo di portare tanti giocatori nella metà campo avversaria. I nostri avversari hanno però trovato le contromisure. Un allenatore deve capire che prima di tutto ci vuole grandissimo equilibrio nelle due fasi. Durante le partite abbiamo giocato con due registri, accanto a Brozovic ho messo Eriksen, ma anche Sensi può svolgere questa mansione. Col Sassuolo avevamo studiato questo tipo di partita, loro sono bravi a fare possesso e fraseggio. La grande squadra non deve avere un solo copione, non si devono snaturare. Noi sappiamo benissimo cosa fare quando abbiamo la palla e quando incontriamo squadre chiuse. Quest'anno non c'è stata partita".

Qual è stato il tuo capolavoro?

"La cosa più bella che mi è capitata è aver trovato un gruppo di lavoro che si è fidato cicecamente di me e della mia leadership. È la cosa più bella che ho trovato, la crescita dei calciatori ha portato a questo risultato. Mi hanno chiesto di cosa aveva bisogno l'Inter, io ho risposto che ogni giocatore deve alzare l'asticella. Non solo dal punto di vista calcistico, ma anche mentale. I ragazzi non sono più dei giocatori che partecipano, ma che hanno vinto".

Quali sono le sue emozioni?

"Per me è un onore essere accostato a un grandissimo allenatore come Trapattoni. Ho avuto la fortuna di incontrarlo sulla mia strada, se non ci fosse stato lui non avrei fatto questo percorso e non avrei iniziato a fare l'allenatore. Per me è motivo d'orgoglio. Non è facile vincere con l'Inter, chi ha giocato nell'Inter capisce che è una situazione complicata dove devi entrarci dentro e capire tante dinamiche. Devi starci al gioco, ma non devi snaturarti. Credo che sia stato apprezzato anche a chi storceva la bocca per il mio passato, io ho sposato la causa come avrei fatto in qualsiasi posto. Sono molto contento, sono stato chiamato all'Inter per riportare il club alla vittoria".

Ha pensato di scrivere a quelli che dicevano Conte out?

 "Sono convinto che quegli out erano delle squadre avversarie. Mi stimolo da solo? Sì (ride, ndr)".

Quanto le dà fastidio sentire dire che l'Inter gioca male?

"No, assolutamente. L'Inter gioca un calcio moderno, sa fare tutto. Dalla ripartenza alla pressione alta. I giocatori hanno imparato a fare tutto. Dobbiamo pensare ai nostri difetti e far in modo che le virtù possano essere esaltate. A me piace la mia squadra e rivedere le partite. Il gol col Crotone è un'opera d'arte, solo un cieco non vede la giocata di Eriksen. Secondo me questa è un'opera d'arte. Tanti giocatori mi scrivono ancora, tanti gol che noi facciamo non dico che sono fotocopia, però sono situazioni studiate". 

Poi i giocatori li esaspera nel modo buono. 

"Mi esalta vedere Sanchez fare certe giocate, c'è la qualità del calciatore. Tu puoi propinare un'idea, poi c'è la qualità nell'ultimo passaggio e nel gesto singolo. È la squadra che vince. Darmian, Perisic, Hakimi, voi li considerati terzini ma per me sono degli attaccanti, avere i quinti mi dà un giocatore in più in difesa e due in fase offensiva, di base sono ex attaccanti. Darmian nasce come terzino, ma è il prototipo di giocatore moderno. Riesce a farli con grande qualità". 

Ha creato un bel rapporto. 

"Quando facevo il calciatore la cosa che mi dava fastidio era quando un allenatore mi raccontava una bella bugia per tenermi buono. Non l'ho mai fatto, ho sempre raccontato brutte verità. Uno può rimanerci male all'inizio, ma apprezza più che dice le cose in faccia. Io mi porto sempre dietro ciò, è un po' la base per creare un rapporto sincero. Qualsiasi decisione è per il bene della squadra. Perisic? L'idea mia è sempre stato utilizzarlo lì, ma ci deve essere disponibilità. Ivan non era propenso a fare la fase difensiva ed è andato al Bayern. È tornato con una testa diversa, ha delle qualità fisiche incredibile, ha struttura e salta di testa, da parte sua mi aspetto sempre dei colpi importanti. È mancato un pochino nelle situazioni di personalità, ma è importante. Ma quando ha iniziato a fare questo ho iniziato a farlo giocare. È semplice dire Conte l'ha bocciato, ma non c'era disponibilità. Io mi aspetto ancora di più, può essere ancora più determinante".

Il prossimo anno?

"Abbiamo pensato tantissimo al presente, non potevamo fare diversamente. Volevamo riportare l'Inter a vincere lo scudetto, abbiamo pensato al presente. Mancano quattro partite, sinceramente voglio godermi questo momento. In altri momenti, anche dopo vittorie importanti, mi sono fatto prendere da altri problemi. È stato sudato insieme a tutti, ci godiamo questo momento. Poi ci sarà il tempo per parlare tutti quanti e capire benissimo la situazione. Vedremo che cosa ne viene fuori. In questo momento, in virtù d'esperienze passate, voglio godermi quanto fatto". 

23.26 - È terminato l'intervento di mister Conte. 

per Linterista.it

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