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tmw / inter / Editoriale
L'Inter dà un segnale importanteTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 27 gennaio 2022, 22:15Editoriale
di Lapo De Carlo
per Linterista.it

L'Inter dà un segnale importante

Il mercato dell'Inter ha improvvisamente svoltato in una direzione promettente, riuscendo a trovare la soddisfazione di tutti i tifosi con l'acquisto di un giocatore che voleva già Antonio Conte e che giusto un anno fa sembrava lontanissimo.

Gosens, citato anche simpaticamente da Angela Merkel in un incontro con Mario Draghi, come giocatore che univa l'Italia e la Germania, è un esterno che abbiamo imparato a conoscere bene in un contesto che ne ha subito mostrato le attitudini di giocatore superiore nella sua zona di competenza.

Il suo arrivo permette all'Inter di avere un maggiore potere contrattuale rispetto a Perisic, il quale voleva, e forse vuole ancora, un accordo per 3 anni a 6 milioni, mentre l'Inter gli offre un biennale a 3 milioni e mezzo. Se restasse sarebbe magnifico ma è il giocatore che deve convincersi, specie ora che non ha più la titolarità garantita. Il paradosso è che Gosens arriva durante la miglior stagione per intensità e continuità di Perisic.

La questione a questo punto riguarda le intenzioni di Inzaghi rispetto all'impiego dei due giocatori, quando Gosens sarà definitivamente guarito. 

Sono due titolari e appare dunque poco probabile la strada della convivenza ma posso sempre sbagliarmi. 

Il tedesco è un grande colpo, la rapidità con la quale l'Inter si è mossa ha stupito positivamente tutti, dando un segnale di robustezza e idee chiare per il futuro.

Marotta e Inzaghi a questo punto possono permettersi di fare degli errori?

Possono correre dei rischi calcolati con giocatori come Caicedo, nuovo quinto attaccante al posto di Satriano. Le sue condizioni sono ignote, ha giocato solo 9 partite e praticamente mai segnato, tra problemi muscolari, rendimento scarso e assenze preoccupanti. Tutto sommato considerando che l'Inter non ha un giocatore dalle sue caratteristiche se riesce a riprendersi e a dare un contributo seppur minimo, ha già vinto, considerando che per il giocatore è stato fatto l'investimento di un milione, diversamente nessuno si fa male.  

Resta da comprendere quali siano le intenzioni di Zhang sul lungo termine.

L'Inter sta usando il prestito di Oaktree e ha appena emesso un nuovo bond che resta un debito. Da undici anni dopo lo choc iniziale ci siamo "abituati" ad avere un debito importante, ben prima del covid e ora la vera salvezza, oltre ai nuovi sponsor e ad una politica di rafforzamento intelligente, viene dallo stadio, il quale ad oggi è sparito dai radar ma è ovviamente in agenda. 

Marotta, a cui si è accodato Scaroni ha rilasciato un intervista in cui evoca l'imminenza di un crollo se non arriveranno aiuti dal Governo.

Il discorso economico e quello patrimoniale annoiano dannatamente i tifosi, peggio ancora li spaventa.

E però vero che lo stesso giorno in cui l'Inter annuncia Gosens, Marotta dice che il calcio italiano rischia il default.

Non basta dunque la fiducia nella società, tutta meritata tra l'altro, ma c'è una formidabile ipocrisia nel parlare entusiasticamente di acquisti costosi, contestualizzando solo l'aspetto tecnico e tirando fuori gli scenari apocalittici in altri periodi, come se i due argomenti fossero incompatibili.

Sarebbe dunque bene spiegare perché diverse società ogni anno si costringono a comprare e a spendere così tanto per la gestione della societa. Dubito che Marotta faccia certe operazioni in modo dissennato. Ne parleremo presto intanto godiamoci un grande acquisto, nella speranza che il suo strappo sia superabile nel tempo senza ricadute.
Amala

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