Carnevali: "Frattesi giocatore speciale, l'Inter ci pensa a lungo prima di liberarsene"
Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha conosciuto fior fiori di giocatori negli anni in cui ha svolto la funzione di massimo dirigente della società emiliana.
Lui stesso, tra l'altro, ha raccontato con orgoglio il suo metodo di lavoro al Sassuolo, che porta avanti ormai da oltre un decennio, riuscendo a mantenere la squadra quasi sempre in Serie A. Ha detto Carnevali, nel corso dell'intervista rilasciata a Radio Gr1 Parlamento: "La nostra politica è quella di fare le cose con programmazione, poi nel calcio non è così facile perché puoi avere idee ma non sai se concludi o meno certe operazioni. Sappiamo già chi può avere valutazioni importanti e stiamo già cercando chi arriverebbe a rimpiazzarli nei loro ruoli. Tutte le società hanno bisogno di programmazione, non è facile ma noi ci proviamo. La forza di questa società è la proprietà, poi dopo c'è la società e dopo ci sono allenatori, giocatori, è un mix di componenti. Dobbiamo dire grazie alla famiglia Squinzi se ci fa lavorare così".
Parlando di Ismael Koné, poi, a Carnevali è stato chiesto anche se una delle sue ultime intuizioni oggi valga più di Davide Frattesi, che il club neroverde cedette all'Inter nell'estate del 2024 per 35 milioni di euro circa. Questa la risposta data in merito dall'AD del Sassuolo: "Frattesi è un giocatore speciale, è anche italiano per cui ha un valore diverso. Ogni club italiano dovrebbe avere a disposizione Frattesi, tant'è che l'Inter prima di liberarsene ci pensa a lungo. 30 milioni? Possono bastare ma dipende chi viene a bussare alla porta, bisogna essere realisti, non dobbiamo sparare cifre a vanvera, ci sono i momenti, bisogna fare tante considerazioni".
Per rileggere l'intervista integrale di Carnevali, clicca qui
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






