Dzeko allontana il ritiro: "Ho solo una carriera. Finché il ct mi chiama io giocherò"
Edin Dzeko ha quarant'anni e non ha nessuna intenzione di fermarsi qui. A dirlo ci ha pensato lui stesso, nella conferenza stampa di Sarajevo, a chi gli chiedeva a cosa rinuncerebbe pur di giocare un Mondiale. "Già che mi vede qua... Finché sto bene, finché posso aiutare sarò qui. Io amo il calcio e ogni giocatore ha una sola carriera. In passato potevo andare da qualche parte a guadagnare ancora di più. Nella mia testa c'è l'idea che ci sia solo una carriera. Devi giocare al massimo, in Europa finché posso. Sono arrivato a 40 anni, sono ancora qua, sono contento. A cosa rinuncerei è difficile da dire, non voglio pensarci, voglio dare il massimo domani provando a vincere una partita che non sarà facile per niente e poi sperare".
Sul suo percorso. "Sono passati 20 anni dal mio gol alla Turchia, il primo in nazionale, questo significa che la carriera di un giocatore passa in fretta e bisogna godersi ogni momento. Io conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all'Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare".
"Sicuramente è qualcosa che mi fa sentire molto fiero e orgoglioso, lo dimostro anche. Farò di tutto per la nazionale, finché posso e finché l'allenatore mi chiama io giocherò".
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