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tmw / inter / I fatti del giorno
Da Bastoni al clima ostile: un Chivu "mourinhano" prima del big match con la RomaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:34I fatti del giorno
di Paolo Lora Lamia

Da Bastoni al clima ostile: un Chivu "mourinhano" prima del big match con la Roma

E' finito il tempo dei toni bassi: alla ripresa dopo la pausa per le Nazionali, Cristian Chivu affronta la conferenza stampa pre Roma senza troppi peli sulla lingua. Tanti i temi caldi, che il tecnico dell'Inter affronta schierandosi a protezione dei suoi ragazzi e respingendo quegli attacchi mediatici con cui l'ambiente nerazzurro deve fare i conti ormai da diverse settimane. Impossibile non parlare di Bastoni, sfortunato protagonista della finale playoff persa dall'Italia contro la Bosnia. "Conta il rispetto dei compagni, lui è dispiaciuto dell'accaduto ma è stato sostenuto. La faccia l'ha messa, lui si è presentato con quello che aveva a disposizione", ha detto Chivu. In seguito, una sottolineatura sulle condizioni del difensore alle quali molti critici non hanno prestato attenzione: "Nonostante le difficoltà ha dato tanto, per me lui ha dato tanto, ha fatto dieci giorni di stampelle e ci ha messo la faccia. Conta quello che ricevi, lui ha messo la faccia". Per buona parte della stampa, il blocco Inter in Nazionale è il principale responsabile del flop azzurro. Una convinzione che certifica un clima negativo attorno al club nerazzurro? Chivu risponde così: "Questo lo dovete spiegare voi, io vedo sento e ascolto. Dopo la Juve si è creata una gogna mediatica, fino a quando si tratta dell'Inter diventa così. Poi quando ci sono episodi a sfavore dell'Inter non si dice mai nulla. Noi accettiamo tutti i pensieri, storicamente chi è primo in classifica è più odiato". Chiusura si Pio Esposito, autore di uno degli errori dal dischetto nella serie finale con la Bosnia: "Quello che mi interessava è stato se ha chiesto lui di battere, lo ha chiesto lui. Prendersi la responsabilità ad un'età così giovane basta, i calci di rigore si possono sbagliare, ha avuto il coraggio di metterci la faccia, e questo è un buon segno".