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La Roma non discute Gasperini, Sella: "Ora la società lo accontenti con gli acquisti giusti"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:45Serie A
di Daniele Najjar

La Roma non discute Gasperini, Sella: "Ora la società lo accontenti con gli acquisti giusti"

L'Italia del calcio resta con il fiato sospeso, dopo lo shock della terza mancata qualificazione ad un Mondiale e un cambiamento più che mai atteso ad ogni livello. Intanto il campionato va avanti e ad animare l'interesse c'è soprattutto la lotta per i piazzamenti europei, oltre che la salvezza. L'ex attaccante ed allenatore Ezio Sella, che ha lavorato a lungo nello staff della Roma in particolare, ha parlato di questi temi a TuttoMercatoWeb.com. Ciò che sta filtrando dalla società è che ad essere in discussione siano i giocatori, più che Gasperini. È d'accordo? "Sicuramente, sì. Fino ad ora credo che Gasperini abbia fatto un buon lavoro, contando anche il fatto che ci sono stati parecchi infortunati. L'assenza di uno come Dybala è importante. Questa squadra senza un giocatore come Paulo diventa molto più leggibile, scolastica. Dybala è quello che ti fa la differenza e che ti fa fare il salto di qualità". Dopo quanto fatto all'Atalanta è giusto ripartire ascoltando ancora di più Gasperini, a partire dal mercato, indipendentemente dal piazzamento di questa stagione? "Sicuramente sì. Il primo anno, per la rosa a disposizione e le problematiche che ci sono state nel mercato, credo che stia facendo un buon lavoro. È giusto riconfermarlo. Ha firmato un contratto di tre anni, se si fa un programma va rispettato a meno di catastrofi. Credo che lui debba essere riconfermato e la società dovrebbe cercare di accontentarlo con acquisti funzionali alle sue idee di calcio". La corsa Champions come finirà? Questo fine settimana si giocano Roma-Pisa, poi Atalanta-Juventus e Como-Inter. "La Roma deve cercare di vincere con il Pisa, non è ancora tutto finito. I giallorossi hanno ancora partite a disposizione per lottare per il quarto posto. Le altre sono partite che in questo momento della stagione possono essere determinanti per la posizione finale in classifica. Soprattutto negli ultimi mesi ogni partita diventa importante". La sconfitta della Fiorentina con il Crystal Palace come l'ha lasciata? È vero che il primo obiettivo è la salvezza, ma ieri è arrivato un pesante 3-0. "Ho visto una squadra nettamente inferiore al Crystal Palace, che non aveva le potenzialità e le armi per poter mettere in difficoltà gli inglesi. Che hanno dimostrato di essere superiori sia tecnicamente che fisicamente alla Fiorentina. Credo che la Fiorentina si debba ancora di più concentrare sul campionato, la classifica non è così tranquilla come si pensa". Ripartirebbe da Vanoli l'anno prossimo? "Non facile da dire. Anche perché è cambiato un po' tutto, dall'arrivo di un nuovo ds, Paratici, alla morte di Rocco Commisso. Paratici è arrivato dopo l'avvento di Vanoli, dunque credo che andrà fatta una grande riflessione non solo sull'allenatore, ma un po' su tutto per cercare di creare, per la prossima stagione, una squadra competitiva. Una squadra da ristrutturare, Paratici è l'uomo giusto per questo". Da chi ripartirebbe invece per quanto riguarda la FIGC? "Sulla FIGC: penso che la cosa più importante non sia il nome da scegliere, ma sia quella di creare un sistema che faccia risorgere un po' l'Italia. Sistemare il sistema calcio non è facile, perché bisognerebbe che la cosa partisse dalle società. Ai club però importa poco della Nazionale. Il nostro calcio è composto al 70% da calciatori stranieri, nei settori giovanili ci sono più stranieri, così diventa difficile. Anche se possibile, secondo me: tutto si può fare, ma non nel breve tempo. Ci vogliono anni prima di portare un nuovo tipo di mentalità". E per il ruolo di ct della Nazionale? "Per iniziare da zero come deve fare l'Italia credo che Conte sia la persona più adatta".