Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Serie A
Serie A, iniziata l'assemblea: almeno 14 firme per Malagò, Lotito contrario. Il puntoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:05Serie A
di Ivan Cardia

Serie A, iniziata l'assemblea: almeno 14 firme per Malagò, Lotito contrario. Il punto

È iniziata da pochi minuti l’assemblea di Lega Calcio Serie A, il cui primo tema all’ordine del giorno sono le elezioni federali del prossimo 22 giugno. I club del massimo campionato dovrebbero infatti indicare Giovanni Malagò come candidato: la scadenza per il deposito delle candidature è il 13 maggio. Attorno al nome dell’ex presidente del Coni - che poi dovrebbe sciogliere le riserve sulla sua candidatura - si è creata una maggioranza, guidata da Aurelio De Laurentiis (oggi assente fisicamente, è negli Stati Uniti) e Beppe Marotta, tra i più attivi nello sponsorizzare Malagò. I club a favore di quest’ultimo sono 14 (ne bastano 11), ma il documento di “accredito” potrebbe essere firmato anche da altre società della Serie A, per raggiungere una condivisione maggiore. All’opposizione, come spesso capita, Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, come del resto il ministro Abodi, vorrebbe arrivare al commissariamento. È un obiettivo raggiungibile soltanto in caso di stallo elettorale, ma l’eventuale indicazione della Serie A - che vale “solo” il 18% sulle elezioni, ma ha un ovviamente un peso come guida del movimento - dovrebbe scongiurare questa ipotesi. Oltre a Lotito, potrebbero rimanere ancora 2-3 società non convinte da Malagò, su cui però si dovrebbe raggiungere un’intesa almeno in via Rosellini (in caso contrario, la sua candidatura sarebbe bruciata). A quel punto, ci sarebbero da convincere le altre componenti: Abete (presidente della Serie D, che pesa il 34% ma ha 99 delegati e non è detto tutti votino d’accordo) preferirebbe una soluzione interna all’attuale governance federale, mentre assocalciatori e assoallenatori vorrebbero un ex giocatore (Albertini o Tommasi), a patto che sia candidato da altre componenti. Con Malagò in campo, è però molto difficile che qualcuno provi a sfidarlo.