19 giugno 1990, Baggio segna il gol alla Cecoslovacchia: "È una liberazione"
Il 19 giugno del 1990, all'Olimpico di Roma, l'Italia affronta la Cecoslovacchia per la terza partita del girone. Gli azzurri hanno già battuto Austria e Stati Uniti, ma devono ancora affrontare una squadra che si è già qualificata e con una differenza reti migliore in virtù dell'1-5 agli USA rispetto al doppio uno a zero dell'Italia. Serve vincere quindi. Segna Schillaci, non è una novità, poi al settantottesimo l'apparizione: scambio con Giannini e cavalcata nella metà campo avversaria. Hasek e Kinier provano a chiuderlo ma li salta entrambi, al limite dell'area disorienta Kadlec e, di destro, trafigge il portiere avversario. Due a zero e Italia agli ottavi da prima.
Al termine della partita Baggio spiegherà così. "Ho visto un compagno libero sulla destra ma ugualmente ho voluto provare. E’ il gol più importante della mia carriera, una specie di liberazione. Mi sono tolto un peso, e ho fatto tutto questo in una serata. A chi lo dedico? Ai tifosi della Fiorentina che mi sono stati vicino in maniera particolare. Ero in squadra per la prima volta con Giannini Donadoni e Schillaci. Provando a giocare abbiamo scoperto che si può anche giocare bene".
ITALIA – CECOSLOVACCHIA 2-0
Marcatori: 9' Schillaci, 78'Roberto Baggio .
Italia
Zenga, Bergomi, Maldini P., Baresi F., Ferri, Berti, Donadoni (51' D-e Agostini), De Napoli (66' Vierchowod), Schillaci, Giannini, Baggio R.
Allenatore: Vicini
Cecoslovacchia
Stejskal, Nemecek (Bielik 46), Bilek, Kadlec, Kinier, Hasek, Moravcik, Chovanec, Skhuravy, Weiss (Griga 59), Knoflicek
Allenatore: Venglos
Arbitro: Quiniou (Francia)
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