Costacurta fa notare: "Gattuso massacrato per il rigore di Pio: esempio di ipocrisia"
L'Italia vince con le selezioni giovanili, ma poi fra i "grandi" stenta: perché? A questa e altre domande sulla crisi del nostro movimento calcistico ha provato a rispondere l'ex difensore della Nazionale, Alessandro Costacurta. Queste le sue parole nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa: "Credo che a livello giovanile i talenti ci siano e che vi siano ragazzi molto interessanti. Poi, però, si scontrano con una cultura sportiva italiana che non è all'altezza e non permette ai giovani di sbagliare", le sue parole.
E come esempio porta un caso recente, legato alla finale playoff per andare ai Mondiali contro la Bosnia-Erzegovina, a Zenica: "Faccio sempre l'esempio di Pio Esposito, scelto per calciare il primo rigore: Gattuso è stato massacrato per affidato un tiro importante a un ragazzo. Perché, allora, il prossimo allenatore dovrebbe avere il coraggio di fare la stessa scelta?", si chiede. Ricordiamo che nella lotteria finale dei rigori contro la Bosnia l'attaccante dell'Inter ha tirato alto il primo tentativo dell'Italia.
"È un piccolo esempio dell'ipocrisia presente nella cultura sportiva italiana", aggiunge ancora Costacurta nell'analizzare i problemi che frenano i giovani calciatori in Italia. Fra i problemi c'è anche quelo che non si gioca più per strada? Costacurta non la pensa così: "Secondo me sono luoghi comuni. Non credo che in Spagna, Inghilterra o Germania si giochi ancora per strada più di quanto avvenga in Italia. Si tratta piuttosto di saper accompagnare i ragazzi nella crescita verso un mondo nuovo".
Altre notizie
Ultime dai canali


