Di Canio ricorda Protti a modo suo: "Oggi sarebbe stato il capitano della Nazionale"
Il mondo del calcio da oggi è in lutto per la morte di Igor Protti, scomparso all'età di 58 anni dopo una brutta malattia. L'annuncio è arrivato stamani dalla famiglia, con un messaggio voluto dall'ex bomber: "Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato". Domani alle 18 la salma sarà allo stadio Picchi di Livorno, mentre per domani - sabato 20 giugno - a Livorno è stato proclamato il lutto cittadino.
Intanto, tra società e istituzioni del mondo del calcio, sono tanto i messaggi di cordoglio giunti fino a questo momento. Tra questi, anche quello di Paolo Di Canio, che dagli studi di Sky Sport 24 ha parlato così dell'ex attaccante: "Igor Protti era un ragazzo puro e genuino, un grande professionista. Ma soprattutto era uno di quei talenti che, se avesse giocato in era moderna, gli avremmo dato la fascia di capitano della Nazionale, perché è capitato nell’era in cui per vincere la classifica di capocannoniere in A con 24 gol, insieme a Signori nel ’96, ha battuto giocatori come Weah e Batistuta"
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