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Cinquant'anni di rigori alla Panenka: "Sepp Maier tirava freccette con me come bersaglio"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 12:30Altre Notizie
di Dimitri Conti

Cinquant'anni di rigori alla Panenka: "Sepp Maier tirava freccette con me come bersaglio"

Antonin Panenka è un'istituzione nel mondo del calcio, visto che è stato lui a inventare il cosiddetto rigore 'a cucchiaio'. Uno scavino dal dischetto nella serie della finale dell'Europeo 1976, vinta dalla sua Cecoslovacchia contro la Germania Ovest, che ha fatto scuola e ispirato una lunga serie di imitazioni. Panenka torna su quel celebre calcio di rigore in un'intervista rilasciata all'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport, a cinquant'anni da quel momento: "Non ero sicuro di segnare al cento per cento, ma al mille per cento. E Sepp Maier (il portiere avversario, ndr) per trentacinque anni non mi ha più parlato. Dicevano che si allenasse a freccette in garage con la mia faccia come bersaglio. Poi mi ha perdonato". E ancora, aggiunge elementi al racconto: "Mi sono sempre considerato un uomo di spettacolo, volevo far divertire la gente". Quindi c'è spazio anche per il racconto di come nasce un'idea simile: "A fine allenamento, con i Bohemians, scommettevo col mio portiere Hruska: tiravo cinque rigori, li avessi segnati tutti mi avrebbe pagato birra e cioccolato, ma se ne avesse parato anche solo uno, dovevo pagare io. Cominciai a pagare: tanto, troppo. E pensai che i portieri si tuffano sempre verso uno dei suoi pali". Non era neanche il primo rigore che Panenka calciava così, quello della finale di Euro 1976: "Ne avevo tirati una ventina, solo uno sbagliato, in un'amichevole del '75. Il campo era una pozzanghera, il portiere rimase fermo perché non voleva sporcarsi: non avevo pensato a questo scenario". E poi, ha dovuto 'tranquillizzare' alcuni compagni: "Solo il portiere, Ivo Viktor. Non lo ascoltavo, lui mi minacciava". Quindi Panenka spiega nella pratica come si fa: "Rincorsa veloce, diretta, lunga. Senza rallentamenti o mosse, devi convincere il portiere con lo sguardo che stai per calciare un rigore normale. Quando lo ha fatto Totti ha permesso di riscoprire il mio: bellissimo. E poi che orgoglio vederlo fare a campioni come Messi e Zidane. Farlo oggi è più difficile di un tempo".