Preziosi: "Con Malagò cambi per non cambiare. Avrei votato Abete come presidente FIGC"
L'ex presidente Enrico Preziosi, che nella sua carriera da numero uno di club italiani ha guidato prima il Como e poi il Genoa, nella lunga intervista cui si è sottoposto ieri sera ha anche detto la sua su alcuni dei principali temi che tengono oggi banco nel panorama del nostro calcio.
Per esempio, Preziosi ha preso le distanze dalla Serie A di oggi: "Questo calcio non mi appartiene, assolutamente, c'è stata un'evoluzione drastica negli ultimi 8-10 anni e mi aspetto risultati peggiori per gli italiani: ci sono tutti investitori stranieri e il loro unico scopo è il profitto. Ma nel nostro calcio è molto difficile che avvenga, e temo che qualcuno inizi a scappare: l'Italia non sono gli Stati Uniti. Il sistema pensato, anche da noi presidenti che probabilmente siamo i primi responsabili, era destinato a fallire. E poi lo sport deve restare sport: quando è troppo impregnato di politica, non si cresce perché c'è qualcuno che tira la giacchetta".
Una battuta da parte sua va anche sull'elezione di Malagò come presidente della FIGC: "Non avrei assolutamente votato per Malagò: abbiamo cambiato per non cambiare, tanto per non essere chiari. È nello sport da 65 anni, può fare un passo indietro e fare spazio ai giovani. Per me era più indicato Abete, avessi dovuto avrei scelto lui".
Clicca qui e rileggi l'intervista integrale
Altre notizie
Ultime dai canali


