Inter, il giovane Lavelli: "Chivu sa lavorare con i giovani. Che emozione entrare a San Siro"
Intervistato da Inter TV per il programma "Players Zone", l'attaccante dell'Inter U23 Matteo Lavelli si è raccontato a 360 gradi partendo dall'emozione di giocare con la maglia nerazzurra: "Ci ho giocato spesso contro nei tornei e l’ho sempre vista come una squadra imbattibile. Ho incontrato anche alcuni giocatori che poi ho ritrovato in nerazzurro.
Chivu? Sicuramente è stato un campione ed è una bellissima persona che sa come lavorare coi giovani. Io l’ho avuto negli ultimi mesi di U18 perché poi sono salito in Primavera e ho sempre avuto molta stima per lui. Quando sono entrato in campo coi felsinei mi ha detto di stare calmo e mi ha avvertito riguardo al fatto che gli avversari sarebbero arrivati un po’ più forti rispetto alla Serie C. Mi ha anche detto che mi avrebbe aspettato in panchina in caso di gol ma questo non è arrivato.
Cosa si prova ad entrare in uno stadio come San Siro con indosso la maglia nerazzurra? Non te ne rendi conto nel mentre perché pensi solo al campo. Penso che sia l’emozione più bella che un ragazzo interista di 19 anni possa provare. Avevo i piedi congelati e comunque c’erano ansia e adrenalina. La Serie C? L’ho affrontata abbastanza bene. C’è una differenza abissale con la Serie C e uno dei motivi principali è la differenza fisica perché magari affronti gente di 30 anni che è fisicamente più forte di te che sei un ragazzino, ma sotto questo profilo sto migliorando. C’è anche molta furbizia su alcuni elementi che in Primavera solitamente non consideri. Idolo calcistico? Cristiano Ronaldo, per la personalità. L’Inter in una parola? Amore”.
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