Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Serie A
Palestra al Chelsea, Porrà non condivide: "È un azzardo. Era meglio andare all'Inter"TUTTOmercatoWEB
ieri alle 22:52Serie A
di Niccolò Righi
fonte Lorenzo Marucci

Palestra al Chelsea, Porrà non condivide: "È un azzardo. Era meglio andare all'Inter"

Il giornalista ha parlato a margine del premio Fair Play Menarini: "Non sono d'accorto con la scelta di Palestra". E su Kean: "La Fiorentina se lo tenga stretto"
Il giornalista Giorgio Porrà è intervenuto a margine del premio Fair Play Menarini intervistato in esclusivo da TuttoMercatoWeb. Queste le sue parole, iniziando da Palestra: "Palestra è un gran giocatore, sembra costruito alla playstation e ha grandi margini di miglioramento. Se continuerà così potrà diventare un grande laterale come è nella storia dell'Italia. È lanciato nella direzione dei Cabrini, dei Maldini. Magari arrivare all'Inter piuttosto che nel Chelsea poteva essere meglio per la sua crescita almeno a quell'età: in Premier si gioca un azzardo. Però magari ci stupirà. Romano al Cagliari? Anche lui ha grandi margini. Sono d'accordo con la politica del Cagliari di questi anni che insiste sul modello di sostenibilità che è l'unico possibile per non collassare. Credo che Pisacane e anche la nuova proprietà continueranno su questa linea giovane". Piccoli è stato un flop alla Fiorentina: se lo aspettava? "Un anno fa cercavamo di capire chi faceva l'affare e probabilmente l'ha fatto il Cagliari ma non possiamo valutarlo dopo una stagione della Fiorentina che è stata un incubo, anche se non ho mai pensato che potesse retrocedere. Aspetterei prima di dare un giudizio su Piccoli, ora capisco che c'è il problema legato alla clausola di Kean però insisterei su di lui perché ha i mezzi per ripetere la stagione da 25 gol. Mi terrei Kean ben stretto". Cosa pensa della scelta di Grosso per la Fiorentina? "Auguro alla Fiorentina una stagione di quiete, perché l'ultima stagione è stata veramente drammatica. Poi Firenze è la capitale della bellezza, c'è la famosa sindrome di Stendhal che speriamo possa colpire i tifosi allo stadio. La scelta di Grosso va in quella direzione. Sento dire che è inesperto ma lascerei perdere i numeri e penserei al calcio che ci ha fatto vedere fino ad adesso. Un calcio moderno, intenso. Il Sassuolo ha avuto 14 marcatori diversi, significa che c'è una costruzione offensiva importante. Poi ha lavorato già con alcuni pilastri della Fiorentina attuale". Chi prenderebbe dal Sassuolo? "Laurienté mi è sempre piaciuto e la Fiorentina mi pare stia cercando degli esterni. Nei giorni scorsi è saltato fuori il nome di Koleosho, sarebbe l'ora di riportarlo in Serie A. Però prima c'è una rosa da sfoltire, facciamolo e poi dedichiamoci agli acquisti". Il primo acquisto è Viery, dal Brasile. "Non lo conosco quindi non posso dare valutazioni ma dico solo che se il calcio italiano vuole risalire sarebbe opportuno lavorare sui prodotti fatti in casa. Ora abbiamo un nuovo presidente federale, mi auguro che venga portata avanti la riforma Zola anche per il campionato maggiore, quindi con incentivi economici per chi utilizza i giovani. Il nome è un omaggio a Vieri? Non lo sapevo, bella questa cosa (ride, ndr)". L'Inter ripartirà come favorita per lo Scudetto? Inter con i favori dello Scudetto, non c'è dubbio. Anche se sta faticando sul mercato. Questo succede perché il campionato italiano è diventato "condominiale". Anche al Mondiale vediamo ragazzini che brillano e che vengono comprati da altri, siamo costantemente penalizzati. Ma se non ci sono i soldi speriamo almeno di lavorare sulle idee". Che si aspetta dal Milan? "Un punto interrogativo. Il Milan che verrà è la grande incognita del calcio europeo, mi auguro non ripetano gli errori della scorsa stagione e che Cardinale frequenti di più Milanello. Mi ha colpito l'azzeramento dei vertici ma mi hanno spiegato che gli americani fanno sempre così. Mi convince poco l'acquisto di Ramos per il capitale che è stato investito".