Inter, Ausilio fa il suo bilancio: "Balotelli e Kovacic due rimpianti. Operazione top? Dico Onana"
Tante grandi soddisfazioni ma anche qualche rimpianto. Non c'è un singolo direttore sportivo che non abbia avuto in carriera delle medaglie da appuntarsi al petto ma anche qualche flop di cui probabilmente non va molto fiero. Non è da meno il dirigente dell'Inter Piero Ausilio, che riguardo ai migliori colpi non ha dubbi: "Come plusvalenza senza dubbio Onana, arrivato a parametro zero e venduto a oltre 50 milioni. Operazioni che mi hanno 'gasato' sono quelle di Lautaro, Thuram, Calhanoglu, Mkhitaryan... tutti presi a zero, Lautaro meno di 20 milioni. Sono operazioni belle. Anche Hakimi fu preso benissimo. Gli ultimi tre terzini comprati sono Cancelo, Hakimi, Dumfries, il quarto speriamo vada bene come loro. I flop? Quando un giocatore non va bene ti senti responsabile. Detto ciò spesso quando le cose vanno bene i meriti sono condivisi da tanti nei vari club, quando le cose vanno male si punta il dito con il direttore sportivo, ma in genere è tutto condiviso".
Ha qualche rimpianto?
"Presi Balotelli a 16 anni che giocava già nel Lumezzane e portammo avanti un percorso educativo mandandolo in Under 16. A dicembre dovemmo spostarlo in Primavera per manifesta superiorità su compagni e avversari e anche lì fece benissimo. Lui lasciava pensare di essere il nuovo crack del calcio italiano e in parte lo è davvero stato. Poi non ha mantenuto le aspettative perché ha avuto altre distrazioni… Altri rimpianti: penso a Kovacic o Coutinho. Abbiamo affrontato in questi 10 anni 2-3 stagioni di assoluta difficoltà e dovevamo far quadrare i conti, che ci portarono a dei sacrifici. Kovacic nei nostri piani doveva essere un perno per l'Inter del futuro. Ha fatto una carriera pazzesca".
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