Sognare Pep non è mancanza di rispetto. Quando Conte diceva: "Pure io prenderei Guardiola"
L'ex allenatore del Napoli resta uno dei candidati alla panchina della Nazionale. A maggio: "Se ci sono i soldi, sono il primo a dire di prenderlo"
“Nessuna mancanza di rispetto verso altri profili”. Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha parlato dei contatti con Pep Guardiola, il grande sogno della coppia formata da Paolo Maldini e Leonardo per la panchina della Nazionale italiana. Il rischio, in caso di fallimento delle trattative, è che qualsiasi altro nome sembri una deminutio: un’ipotesi che lo stesso Malagò ha voluto scacciare.
Il primo a essere d’accordo, in verità, sembra proprio uno degli altri candidati. Antonio Conte, in una delle sue ultime conferenze stampa da allenatore del Napoli - quando Malagò non era ancora presidente della Federcalcio - si era infatti espresso così sul tema: “Si è fatto anche il nome di Guardiola, ma la FIGC è pronta ad avere un top allenatore? Perché significa onori e oneri: c’è uno status”. E poi ancora: “Io consiglio di prendere Guardiola: ci sono i fondi per prendere Guardiola? Io sono il primo a dirlo di prenderlo”.
Insomma, se lo dice Conte… C’è da dire, per completezza, che il salentino rappresenterebbe comunque un discreto punto di caduta, persino rispetto a Pep, agli occhi dell’opinione pubblica. Discorso diverso, con tutta probabilità, con l’allenatore che a oggi sembra la vera alternativa. Maldini e Leonardo, infatti, sono stuzzicati anche dalla scommessa che rappresenterebbe portare in panchina Andrea Pirlo.
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