Malagò ammette i contatti con Guardiola. Tutto su Pep, ma restano in piedi altre piste
“Stiamo parlando con Pep Guardiola”. Giovanni Malagò è uscito allo scoperto e ha confermato il dialogo avviato dalla FIGC con l’allenatore spagnolo. Il presidente federale ha però chiarito che l’operazione potrebbe non andare in porto e che sono già stati avviati confronti con altri candidati, nei cui confronti il corteggiamento all'ex City non è da vedere come una mancanza di rispetto.
Il progetto di Maldini e Leonardo
La candidatura di Pep Guardiola alla panchina della Nazionale nasce dalla scelta condivisa con Paolo Maldini e Leonardo. I due hanno incontrato il tecnico a Barcellona, prospettandogli un progetto costruito attorno alle sue esigenze: uno staff ampio di osservatori e collaboratori fidati, ma anche un ruolo centrale nella definizione dell’intera filiera azzurra, compresa la scelta dell’allenatore dell’Under 21. L’obiettivo è superare soprattutto la volontà di Guardiola di fermarsi e dedicare più tempo alla famiglia. Restano inoltre i limiti economici della Federazione, anche se Malagò ha lasciato intendere che per un profilo così prestigioso potrebbero essere contemplate alcune eccezioni: giovedì i tre saranno in assemblea di Lega Calcio Serie A, i club proporranno un contributo economico.
Le alternative restano vive
Il presidente della FIGC ha voluto precisare che il tentativo per Guardiola non rappresenta “una mancanza di rispetto verso altri profili”. La scelta definitiva dovrà essere condivisa con Maldini e Leonardo e non sarà necessariamente circoscritta ai nomi già emersi.
Pirlo tra le piste più concrete
Tra le alternative resta soprattutto Andrea Pirlo, profilo che affascina la nuova struttura tecnica federale per filosofia e margini di crescita. Sullo sfondo rimangono anche Roberto Mancini e Antonio Conte, mentre il ministro Andrea Abodi ha ribadito che sosterrà qualsiasi scelta elaborata dalla nuova dirigenza azzurra.






