Polverosi scrive a Mancini: "Hai tradito i tifosi, adesso puoi scusarti solo con i fatti"
Alberto Polverosi dedica una lettera aperta a Roberto Mancini, ripercorrendo il suo rapporto con la Nazionale e chiedendogli di riconquistare la fiducia.
La nomina di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale continua a far discutere. Sul Corriere dello Sport, Alberto Polverosi gli ha dedicato una lunga lettera aperta, scegliendo di mettere da parte il ruolo di giornalista per rivolgersi all'ex ct da semplice tifoso degli azzurri. Un testo che ripercorre la carriera di Mancini con la maglia dell'Italia e il suo primo ciclo da commissario tecnico, tra il trionfo di Wembley e il controverso addio.
"Hai sciupato tutto, ora devi scusarti con i fatti"
"Caro Roberto, per una volta evito di fare il giornalista e ti parlo da tifoso della Nazionale", scrive Polverosi, ricordando alcuni momenti vissuti al suo fianco, dall'Europeo del 1988 fino all'ultima presenza da calciatore nel 1994. Poi il passaggio al suo percorso da allenatore: "Da ct è arrivato il riscatto con il trionfo di Wembley. E poi... hai sciupato tutto. La botta con la Macedonia del Nord è stata terrificante, ma da campione d'Europa hai deciso di insistere, fino al tradimento". Il giornalista riconosce le scuse presentate da Mancini dopo l'addio alla Nazionale, ma aggiunge: "Quelle scuse potranno bastare a Malagò e a chi ti vuole bene, ma non a tutti i tifosi della Nazionale. Il tradimento è stato reale e le scuse sono parole". Da qui l'invito: "Devi scusarti con i fatti. Devi soprattutto evitare altre delusioni"."Hai scelto la panchina più difficile: ora non puoi più sbagliare"
Nella parte finale della lettera, Polverosi sottolinea il peso della decisione presa da Mancini: "Sei stato davvero coraggioso. Avevi la possibilità dell'oblio, potevi andare ad allenare all'estero e invece hai deciso di rimetterti in corsa sulla panchina più rovente del calcio italiano". Proprio questa scelta, secondo il giornalista, rende ancora più pesante la responsabilità del nuovo commissario tecnico: "Abbiamo un ct che non può sbagliare niente, nemmeno una virgola, che dovrà gestire una pressione tre volte superiore a quella di tutti i suoi predecessori". Infine un auspicio, affidato alle ultime righe della lettera: "Il coraggio proprio non ti manca e spero tanto che sia pari ai tuoi, ai nostri, futuri successi".Articoli correlati
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