Lite Gattuso-Taylor, il programma di Stones, la UEFA minaccia la FIFA: le top news delle 18
Le principali notizie del pomeriggio, dal caso Gattuso-Taylor al programma di Stones (visite, firma e poi ultime vacanze) fino al comunicato della UEFA.
Dal diverbio tra Gattuso e Taylor in casa Lazio, passando per le visite di Stones con l'Inter, fino al duro comunicato della UEFA contro Infantino e la FIFA: questo pomeriggio ne sono successe davvero di cotte e crude, sia in Italia sia all'estero. Di seguito le principali notizie tra le ore 13 e le ore 18.
Clima teso in casa Lazio: Gattuso caccia Taylor dall'allenamento
Accesa discussione fra mister Gennaro Gattuso e il centrocampista biancoceleste Kenneth Taylor in allenamento. L'ex Ajax si sarebbe lamentato per un colpo subito e per un successivo richiamo da parte dell'allenatore. Fatto che non è piaciuto allo stesso Gattuso, che ha immediatamente fermato la seduta e urlato qualcosa a Taylor, mandandolo con decisione negli spogliatoi.Stones alle visite con l'Inter, poi la firma sul biennale
Primo giorno di Inter per John Stones, difensore sbarcato a Linate poco dopo le 9 e che sta attualmente svolgendo le visite mediche per conto del club nerazzurro prima di firmare il nuovo contratto biennale da 4 milioni di euro netti a stagione. Una volta sistemati tutti i dettagli burocratici, però, il nazionale inglese non raggiungerà però la squadra di Cristian Chivu, arrivata in queste ore ad Hong Kong per dare il via alla tournée fra Asia e Oceania, ma si godrà gli ultimi giorni di vacanza post Mondiale.Durissimo comunicato della UEFA contro la FIFA
Continua a colpi di comunicati il dissing tra UEFA e FIFA. La prima ha appena diramato infatti un durissimo comunicato, con la minaccia di non prendere parte alle prossime competizioni organizzate dal massimo organismo mondiale nel caso in cui Infantino prosegua con la sua volontà di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni FIFA a investitori privati. "La UEFA e le sue 55 federazioni affiliate sono unite. Respingiamo all'unanimità e senza riserve la proposta della FIFA di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni FIFA a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere considerata un prodotto di investimento. Le federazioni nazionali di tutto il mondo si trovano ora di fronte a un ultimatum: accettare la conquista irreversibile delle più grandi competizioni calcistiche o subirne le conseguenze. Questa non è una decisione democratica, bensì un governo basato sull'intimidazione, un atto di coercizione indegno di un'istituzione a cui è affidata la gestione del calcio mondiale. Ma la nostra opposizione va ben oltre la procedura. Nel momento in cui investitori esterni acquisiscono quote di proprietà nelle competizioni FIFA, il calcio cambia per sempre. Il profitto commerciale diventa un obbligo permanente", è un estratto della nota UEFA (qui la versione integrale).Altre notizie
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