Inter, Stankovic un altro giovane per il centrocampo: sulle orme di papà Dejan
Il figlio d'arte Aleksandar Stankovic è un giocatore dell'Inter in maniera ufficiale, oggi gli scatti nella sala trofei interista
Aleksandar Stankovic è ufficialmente un calciatore dell'Inter. Il centrocampista serbo classe 2005 è tornato “a casa” dopo la stagione con il Bruges. Il club nerazzurro, il 5 giugno scorso, aveva comunicato di aver esercitato il diritto di riacquisto per il giocatore dal Club Brugge. "Il centrocampista classe 2005 si trasferisce in nerazzurro a titolo definitivo con un contratto con decorrenza a partire dal 1° luglio 2026 fino al 30 giugno 2031", riportava la nota ufficiale.
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L’estate scorsa il figlio d’arte era stato ceduto ai belgi per 9,5 milioni di euro, nell'accordo era stata inserita la possibilità di riscattarlo per circa 23 milioni di euro un anno dopo. Una possibilità che i dirigenti di viale della Liberazione hanno deciso di attivare senza pensarci due volte dopo il rendimento e la crescita nell’ultima stagione giocata: 4 gol e 2 assist in 29 presenze, senza considerare l’andamento in Champions dove ha realizzato 2 gol e 2 assist in 10 partite. Questo un estratto delle sue parole nell'intervista di presentazione ai microfoni di Inter TV: «Io ho iniziato a giocare a calcio per l'Inter perché il mio sogno era giocare a San Siro. Per me questa è un'emozione che devo ancora elaborare». La sua annata è stata coronata dalla vittoria del campionato e anche dalla conquista del trofeo “miglior talento della stagione”: «È stata un'esperienza fantastica, ho imparato tanto sia in campo che fuori, il Club Brugge è una società clamorosa. Tengono tanto ai giovani, dentro e fuori dal campo: mi hanno dato una grossa mano e li ringrazierò per sempre». Ora ritroverà una vecchia conoscenza, Cristian Chivu. I loro destini tornando ad incrociarsi dopo l’esperienza in Primavera, ma anche dopo che il tecnico romeno l’ha visto crescere in braccio a papà Dejan: «Lui ha avuto un grande impatto nella mia carriera, mi ha trovato che ero ancora un bambino in Primavera e avevo appena iniziato a giocare un calcio "serio". Mi ha insegnato tantissime cose, in campo e fuori: Chivu mi ha fatto capire davvero cos'è il calcio e che alla fine conta ciò che fai in campo per poi vincere. Lo ringrazierò a vita: sono contentissimo di rivederlo».Nuova storia
Ora, un nuovo capitolo si apre e lui è pronto a scrivere nuove pagine della sua carriera e della storia interista.Altre notizie
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