A un passo dall'eliminazione l'Argentina si risveglia e vince. Ma non senza polemiche
L'Argentina a dieci minuti dalla fine era fuori, clamorosamente, dal Mondiale per mano dell'Egitto che con una gara difensivamente perfetta aveva imbrigliato la squadra di Messi andando a segno anche due volte. Poi i sudamericani hanno trovato la scintilla giusta per ribaltare tutto trovando tre reti e conquistando un passaggio ai quarti di finale che sembrava lontanissimo. L'Egitto infatti partiva sorprendendo tutti e trovando subito il gol del vantaggio con Yasser per poi resistere al ritorno dei sudamericani che fallivano un rigore con Lionel Messi, secondo errore da discetto in questo Mondiale, per poi sbattere contro il palo e il portiere Shobeir che teneva in piedi i suoi permettendo nella ripresa di raddoppiare due volte con Ziko: nel primo caso il gol veniva annullato dal VAR per un fallo a inizio azione, nel secondo invece era tutto regolare.
Sembrava la fine e invece inizia l'epica rimonta
Con l'Argentina praticamente a terra e quasi eliminata però arrivava una reazione decisa che complicava i piani egiziani: Romero accorciava subito sfruttando uno dei pochi errori difensivi avversari. Poi ci pensavano Messi ed Enzo Fernandez a chiudere il capitolo ribaltando il risultato fino al 3-2 finale in 13 minuti, e poco più, che potrebbero aver cambiato la storia di questo Mondiale.
Le polemiche non sono mancate
“Siamo stati la squadra migliore. Quello che è successo non è stato giusto. Magari la FIFA vuole che Messi rimanga nel torneo per alcune ragioni di marketing”. Hossam Hassan, tecnico dell'Egitto, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta per tre a due contro l'Argentina. "Dirò quello che penso, a prescindere dalle conseguenze: questa è stata chiaramente una partita truccata e il mondo intero l'ha visto. E voglio aggiungere un'altra cosa: se vogliono così tanto che vinca l'Argentina, perché convocare tutti per partecipare?". Parole a cui ha fatto eco l'attaccante Ziko: "L'arbitro non è stato bravo, è stato ingiusto. La sua ingiustizia è stata chiara. Ci ha perseguitato fin dall'inizio. Non vuole che vinciamo. Volevo tanto dare gioia ai tifosi, ma chiedo scusa. Non ci siamo riusciti e non è stata colpa nostra. Questo arbitro… Sembra che questa partita sia stata pilotata. Stavamo vincendo 2 a 0, e lui che viene contro di noi. Congratulazioni all'Argentina per un'altra Coppa del Mondo, a quanto pare".
Messi storico
Nel bene e nel male Leo Messi è entrato nella storia anche questa sera: da un lato il dato negativo dei rigori falliti (due in questa competizione, quattro in totale al Mondiale), dall’altro quelli positivi con il numero 10 argentino che raggiunge Guillermo Stabile (1930) con otto reti nella stessa edizione, oltre a Pelé e Walter raggiungendo la doppia cifra in termini di assist in una Coppa del Mondo. Ma non solo perché l’argentino è diventato anche il primo calciatore a segnare in sei partite a eliminazione diretta di seguito: in Qatar lo aveva fatto contro Australia, Olanda, Croazia e Francia, mentre in questo torneo sono cadute sotto i suoi colpi Capo Verde ed Egitto. Meglio dei brasiliani Leonidas e Vavà e dell’ungherese Gyorgy Sarosi che si erano fermati a cinque gare. Infine Messi con un gol e un assist nella stessa gara ha superato anche un certo Nils Liedholm che nel 1938 aveva fatto lo stesso con la maglia della Svezia. Allora l’ex Milan aveva compiuto questa impresa a 35 anni, un record infranto questa sera da Messi che ci è riuscito all’alba dei 40 anni.






