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Sei europee su otto ai quarti di finale: dal 2006 mai così tante. E il Sud America è sparitoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 10:22Mondiali 2026
di Ivan Cardia

Sei europee su otto ai quarti di finale: dal 2006 mai così tante. E il Sud America è sparito

Le sfide dei quarti di finale dei Mondiali: Francia-Marocco, Spagna-Belgio, Norvegia-Inghilterra e Argentina-Svizzera. Si riparte domani.
Sei nazionali europee su otto. È questo il bilancio in vista dei quarti di finale dei Mondiali 2026, che ripartiranno domani alle 22 ora italiana con Francia-Marocco. Nonostante l’allargamento, e il fatto che la UEFA - pur rimanendo la confederazione con più partecipanti - sia stata quella il cui numero di partecipanti è aumentato in misura percentuale minore, la rassegna iridata conferma la supremazia planetaria del Vecchio Continente.

Nel 2010 il punto più basso

Ai quarti parteciperanno infatti Francia, Inghilterra, Norvegia, Spagna, Belgio e Svizzera. Sono lontanissimi i tempi del 2010, quando le europee arrivate a questa fase della competizione erano appena tre su otto (Spagna, Germania e Olanda). Ma anche nelle tre edizioni intercorse nel frattempo (2014, 2018 e 2022), le nazionali affiliate alla UEFA ai quarti di finale erano sempre state meno: rispettivamente quattro, cinque e cinque. Per trovare un bilancio così nettamente favorevole all’Europa bisogna tornare addirittura al 2006, il Mondiale vinto dall’Italia vent’anni fa. Anche in quella edizione le europee ai quarti di finale furono sei: oltre agli Azzurri, c’erano Germania, Ucraina, Inghilterra, Portogallo e Francia.

Il Sud America mai così male dal 2002

A impressionare è il tracollo del calcio sudamericano, le cui qualificazioni sono state al centro di molte polemiche, perché accedono ai Mondiali sei nazionali su dieci, il 60%. È per distacco la percentuale più alta, seguita dal 29,1% della UEFA, e ci sarebbe anche la possibilità per una settima nazionale, considerando che la Bolivia ha partecipato, perdendo, agli spareggi interconfederali. Ai quarti di finale, però, c’è solo l’Argentina di Lionel Messi: in questo caso bisogna risalire all’edizione del 2002 per trovare una partecipazione sudamericana così bassa, anche se, per la cronaca, la vinse poi proprio il Brasile.