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Astinenza da record e incubo Europa: il Brasile non sa più vincere un Mondiale
L'ultimo titolo risale a 24 anni fa e bisognerà attendere almeno altri 4 anni. Ultime sei eliminazioni sempre per mano di formazioni europee
Il Brasile dovrà rimandare il sogno di tornare sul tetto del mondo al 2030. E allora sarà già record di astinenza per la formazione verdeoro che in bacheca può contare su ben cinque titoli. Sono infatti passati 24 anni dall’ultimo successo, in Giappone e Corea del Sud nel 2002, del Brasile in una Coppa del Mondo e saranno dunque 28 al prossimo appuntamento. Tanti quanti ce ne vollero per il primo titolo – ma con la seconda guerra mondiale in mezzo a far saltare un paio di edizioni – dalla nascita del torneo nel 1930.
Astinenza mai così lunga
Ventiquattro anni era stati quelli che avevano separato il terzo titolo, risalente a Messico 1970, dal quarto, vinto nel 1994 negli Stati Uniti. Questo lasso di tempo, unito al fatto che la Coppa del Mondo fosse organizzata da due dei paesi in cui erano arrivate due vittorie aveva fatto sperare al Brasile intero di poter interrompere un’astinenza lunghissima e invece così non sarà. La Norvegia con la vittoria per 2-0 agli ottavi ha spento i sogni di gloria di un intero paese e prolungato l’incubo Europa per i verdeoro.
Incubo europeo
Dal 2006 a oggi infatti il Brasile non è più riuscito ad andare vicino a una vittoria iridata venendo sempre fermato da squadre del Vecchio Continente. Se la più clamorosa è la sconfitta in semifinale per 7-1 contro la Germania nel torneo casalingo (chiuso poi al quarto posto) nel 2014 prima erano state Francia (quarti di finale nel 2006), Paesi Bassi (quarti di finale nel 2010) a buttare fuori i brasiliani, mentre successivamente sono arrivare le sconfitte, sempre ai quarti, contro Belgio nel 2018 e Croazia nel 2022 fino a quella negli ottavi contro la Norvegia di oggi.
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