Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Altre Notizie
Politica e Sport, altro scontro social: adesso tra Gustavo Petro e CuadradoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:32Altre Notizie
di Redazione TMW

Politica e Sport, altro scontro social: adesso tra Gustavo Petro e Cuadrado

Colombia, il calciatore Cuadrado criticato per sostegno a De la Espriella, Il presidente uscente Petro: 'Applaudi la stessa gente che uccise tuo padre'
Il duro scontro a distanza tra il Presidente della Colombia Gustavo Petro e il calciatore Juan Guillermo Cuadrado (ex Fiorentina, Juventus e Inter) rappresenta un nuovo e tesissimo capitolo della polarizzazione politica colombiana, culminato in un durissimo botta e risposta social nel luglio 2026 A scatenare lo scontro è stato il posizionamento politico del calciatore, a cui il presidente uscente ha replicato toccando una ferita familiare profondissima: l'assassinio del padre di Cuadrado.

L'innesco: Il sostegno di Cuadrado al nuovo governo

La scintilla è scoccata dopo la diffusione di una videochiamata tra l'avvocato conservatore Abelardo De La Espriella (da poco eletto alla presidenza della Repubblica per succedere proprio al progressista Petro) e un blocco di storici calciatori della Nazionale colombiana, tra cui James Rodríguez, Yerry Mina e lo stesso Juan Cuadrado A seguito dell'incontro, Cuadrado ha espresso pubblicamente e con entusiasmo sui propri canali social il suo supporto al nuovo governo di destra, scrivendo: "Cessò l'orribile notte, grazie a Dios. Ojalá possiamo iniziare a lavorare e fare le cose bene" La frase "cessò l'orribile notte" (estratta dall'inno nazionale colombiano) è stata letta come un esplicito e pesante giudizio negativo sui quattro anni di mandato di Gustavo Petro.

La durissima replica di Petro: l'uso del dramma familiare

La reazione di Gustavo Petro tramite il suo profilo X (Twitter) è arrivata immediatamente, scatenando una bufera nazionale per la crudezza dei toni. Petro ha risposto direttamente al calciatore tirando in ballo l'omicidio di suo padre, Marcelino Cuadrado, avvenuto nel 1996 a Necoclí quando il calciatore aveva solo 9 anni: "Fratello Cuadrado, non so chi abbia assassinato tuo padre con un colpo di pistola nella notte, ma è altamente probabile che siano stati gli uomini armati che trafficavano cocaina e dominavano la regione. Quegli stessi uomini oggi li applaudi e sono tornati al potere, questa volta nazionale. Spero che tu non debba pentirti, per il bene del nostro popolo comune".

Le reazioni in Colombia

Il messaggio di Petro ha sollevato un'ondata di sdegno e accesi dibattiti sia nell'opinione pubblica che nei media colombiani Le critiche a Petro: Il presidente uscente è stato fortemente accusato dall'opposizione e da molti cittadini di aver superato i limiti etici, strumentalizzando un lutto privato e un trauma infantile per trasformarli in "munizione ideologica" e colpire un atleta simbolo del Paese La difesa dei sostenitori: Di contro, l'ala più radicale dei sostenitori di Petro ha difeso le parole del leader, sostenendo che il presidente abbia semplicemente evidenziato le contraddizioni storiche di molti sportivi che appoggiano le élite politiche tradizionali della destra colombiana, storicamente legate al fenomeno del paramilitarismo e alle violenze nelle aree rurali come l'Urabá. Esattamente come accaduto a giugno con Yerry Mina, anche il caso di Cuadrado evidenzia quanto il calcio in Colombia sia diventato un terreno di scontro ideologico totale, dove l'esposizione politica dei giocatori li espone a dinamiche di fortissima tensione istituzionale.