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Oggi alle 07:00Serie A
di
Marta Bonfiglio
Ausilio e l'Inter si separano dopo un lungo viaggio. La scelta del successore è interna
Piero Ausilio lascia i nerazzurri dopo 28 anni. Alla base il mancato accordo con la proprietà circa il suo rinnovo di contratto.
Chissà quante cose avrà riposto Piero Ausilio nel suo scatolone prima di lasciare gli uffici di viale della Liberazione. Gli addii non sono mai semplici da affrontare. Separarsi da un luogo considerato casa per quasi 30 anni è come affrontare un divorzio. Le persone con cui hai lavorato per una vita, e tutte quelle che hai visto passare nei lunghi anni di lavoro, sono diventate una famiglia. I momenti di estrema felicità, quelle gioie che pensavi fossero inarrivabili, i dolori e i periodi di crisi che hai attraversato. Ci metti dentro tutto in quello scatolone di cartone. Chissà quante volte ha pensato e ripensato se restare o andare via l'ormai ex direttore sportivo nerazzurro Ausilio: "Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita - ha scritto nella sua lettera di addio -, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito".
Un grande saluto
Il suo lungo percorso in nerazzurro si chiude per il mancato accordo con il club circa il suo rinnovo di contratto. La proposta arrivata al mittente non è stata accettata, e per questo le parti hanno deciso di salutarsi senza strappi: "Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più".
Ora una scelta interna
L'Inter si è mossa immediatamente e in maniera interna puntando tutto su Dario Baccin, che lavora a stretto contatto con la Prima Squadra e con l'Area Tecnica: ricoprirà il ruolo di Chief Sport Officer.
"Desidero ringraziare Piero a nome di tutto il Club, della Proprietà e di ogni singolo dipendente della grande famiglia nerazzurra. Mi uniscono a lui momenti di gioia, di vittorie, di lavoro intenso e di tanta passione" ha spiegato il presidente Giuseppe Marotta. "Dario (Baccin ndr.) conosce bene il Club ed è oggi pronto ad assumere questo nuovo ruolo che la Proprietà ed io abbiamo pensato per lui. Si tratta di una scelta innovativa, pur nel segno di una continuità gestionale" - ha concluso Marotta - Dario da molti anni è parte fondamentale dell'area tecnica ed è il manager che ha lavorato alla creazione dell'Under 23 in stretto collegamento con la Prima Squadra in un'ottica di sviluppo progressivo e sostenibile del Club". E allora Piero sarà pur contento di cambiare casa, sapendo che c'è un grande collega che porterà avanti il lavoro.