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Zenga: "L'Inter è l'unica che potrebbe perdere il titolo. Simon? C'è una differenza col mio record"TUTTOmercatoWEB
ieri alle 22:27Serie A
di Gaetano Mocciaro

Zenga: "L'Inter è l'unica che potrebbe perdere il titolo. Simon? C'è una differenza col mio record"

Walter Zenga ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito 365Scores: Come spiega l'assenza dell'Italia dagli ultimi due Mondiali e l'eliminazione nella fase a gironi nelle due precedenti partecipazioni? "Non c'è un'unica ragione che possa spiegarlo. Quando si vede che l'Italia non ha partecipato agli ultimi tre Mondiali e che nelle due precedenti partecipazioni è stata eliminata nella fase a gironi, ci si rende conto che il problema è radicato in profondità e non di facile soluzione". Pensi che il problema risieda nell'allenatore o nel sistema calcistico italiano? "Il problema non è l'allenatore, ma piuttosto il sistema calcistico italiano, che non produce più campioni e talenti come una volta. Dobbiamo guardare all'intero sistema, non solo all'allenatore". Come vedi la competizione in Serie A la prossima stagione? E chi sono le favorite per il titolo? "È difficile parlarne ora, soprattutto con il mercato aperto. Ma se Roma e Como mantengono il loro livello attuale, Juventus e Milan dovranno disputare una stagione eccezionale per qualificarsi alla Champions League. L'Inter è di gran lunga la più forte e, a mio parere, l'unica squadra che potrebbe perdere il titolo. Il Napoli è ancora una seria candidata, e anche l'Atalanta punta al ritorno in Champions League, ma credo che la Fiorentina potrebbe essere la sorpresa della stagione". Perché alcune squadre italiane faticano finanziariamente rispetto ai club dei principali campionati europei? "È molto difficile da spiegare e, francamente, non ho una risposta univoca e definitiva. Forse bisogna esaminare tutto ciò che riguarda i bilanci delle società e dei club, ma non si tratta solo di questo"- Pensi che il divario finanziario sia diventato il fattore più importante nella competizione tra i club italiani e i grandi club europei? "Molto probabilmente, sono i budget a fare la differenza. Anche la situazione di Osimhen lo dimostra. Per i club italiani, al momento, è molto difficile competere con club come Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona, ​​Manchester City e altri che dispongono di enormi risorse finanziarie"- Cosa ne pensi del trasferimento di grandi nomi che hanno giocato in Serie A, come Salah, Lukaku e Vlahovic, nel campionato turco? "Lukaku, Vlahovic e Salah, tre campioni che arrivano in Turchia, sono sottovalutati da molti, soprattutto considerando la passione e la potenza economica di alcuni club turchi. Credo che il calcio turco abbia un grande potenziale che forse non tutti apprezzano a sufficienza". Cosa ne pensi dell'aumento a 48 del numero di squadre partecipanti ai Mondiali? "Da un lato, è stato fantastico vedere squadre che non avremmo mai visto nel vecchio formato dei Mondiali. Dall'altro, però, il livello di gioco, soprattutto all'inizio, non è stato eccezionale. Personalmente, mi piacerebbe tornare al formato a 32 squadre, con un torneo di qualità superiore, ma questa è solo la mia opinione". Il portiere spagnolo Unai Simón ha battuto il tuo record per il maggior numero di minuti consecutivi senza subire gol nella storia dei Mondiali. Come valuti questo risultato rispetto al tuo record personale? "Mi congratulo con lui, perché non è facile mantenere la porta inviolata per così tanto tempo. Ma c'è una differenza tra noi: il mio record è stato raggiunto in un solo Mondiale, mentre il suo in due".

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