Roberto Beccantini: "Da leccarsi il Baffo"
Sandro Mazzola è morto oggi, sabato 19 settembre 2026, all'età di 83 anni a Milano, dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia. Questo il ricordo di Roberto Beccantini
E così tu quoque, Baffo.
Aveva 83 anni, Alessandro Mazzola detto Sandro, figlio del grande Valentino, fratello di Ferruccio.
L’Internazionale, la Nazionale e stop: nei secoli fedele. Debuttò, giovane tra i giovani, il 10 giugno 1961 al Comunale di Torino, nella pancia collerica del 9-1 juventino, sei gol di Omar Sivori e l’ultima di Giampiero Boniperti. Chiuse il 3 luglio 1977 a San Siro, nella finale di Coppa Italia: 2-0 per il Milan. E quel Dante srotolato con stizza, «Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole», in faccia a Cesare Gussoni, l’arbitro.
Il trauma dei genitori separati, la tragedia di Superga, il trasferimento a Milano, e un «veleno», Benito Lorenzi, per chioccia. Non era lui, il cocco di Helenio Herrera.
Erano Giacinto Facchetti e Luisito Suarez. «Perché non vai a Lecco?». «Perché no». Entra contro il Venezia e non esce più.
Ambidestro, dal tiro-freccia e il dribbling-pugnale. Quattro scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali. La doppietta al Prater di Vienna, con il Real, baciata dalla maglia di Ferenc Puskas: «Tienila, sei degno di tuo padre». Il gol di Budapest, al Vasas, dopo aver scartato mezza Ungheria, con il popolo dei bar che urlava «tira, tira». La rete palleggiata di Berna, in una Svizzera-Italia 1-1 che ricordiamo solo per quello.
Campione d’Europa nel 1968, vice campione del Mondo nel 1970. La staffetta con Gianni Rivera, lo storico compromesso prima del compromesso storico. Tra i fondatori del Sindacato calciatori, insieme al Golden Boy, a Giacomo Bulgarelli e all’avvocato Sergio Campana, l’iconico presidente, come Boniperti arretrò le caviglie da Omaha Beach a zolle meno esposte al fuoco amico. Da dirigente ci ha provato all’Inter, al Genoa e al Toro. Lascia quattro figli, le paure per i caffè misteriosi e peccaminosi del Mago e un’aura di Grandezza che sorvola partite e partiti, maglie e battaglie.
I funerali saranno celebrati lunedì 21 settembre, alle ore 14:45, presso la Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, dove l'intero mondo dello sport si riunirà per l'ultimo saluto al celebre "Baffo" della Grande Inter
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