Mazzola, il ricordo del figlio: "L’Inter era la sua vita, l’amore più grande"
Sandro, omonimo del padre, racconta alla Gazzetta dello Sport gli ultimi momenti accanto al padre e l’enorme affetto ricevuto dopo la sua scomparsa
Un'ondata di affetto che ha superato anche i confini dell'Inter. Sandro Mazzola, figlio di Alessandro Mazzola, ha raccontato alla Gazzetta dello Sport gli ultimi giorni trascorsi accanto al padre e le emozioni vissute dopo la sua scomparsa. "Purtroppo eravamo preparati, anche se non puoi mai esserlo fino in fondo. Ero tornato a casa dopo aver dormito da mio padre per due notti. Nella serata di venerdì mi ha chiamato mia sorella: 'Corri, corri'. Il tempo di arrivare e capire, la malattia era ormai alla fase conclusiva. Posso dire che non ha mai sofferto, si è spento dormendo".
Nelle ore successive, la famiglia ha ricevuto un'enorme dimostrazione di affetto, arrivata da tifosi, ex compagni e avversari. "È un'invasione d'amore e di rispetto, perché era rispettato e non solo amato. L'affetto dei tifosi dell'Inter potevo immaginarlo, quello dei rivali sinceri no. Mi hanno emozionato le parole di Gianni Rivera: più che un rivale, l'altra metà della mela".
"L'Inter era la sua vita"
Il legame di Mazzola con i colori nerazzurri è rimasto intatto fino alla fine. Per lui l'Inter non era soltanto una squadra, ma una parte fondamentale della propria identità. "L'Inter era la vita, l'amore più grande, l'identità profonda. In queste ore abbiamo sentito nerazzurri di ieri e di oggi. Adesso tiferà Inter anche da lassù, avrà visto Roma-Inter e avrà esultato con il suo Lautaro". Proprio Lautaro Martinez era uno dei giocatori nei quali Mazzola rivedeva maggiormente i valori che aveva sempre associato alla maglia nerazzurra. "Lo ha conosciuto e apprezzato fino all'ultimo. Gli piaceva lo spirito e diceva: 'Questo è un capitano vero'. Lautaro è semplice, umile, per questo è un po' Mazzola".Il ricordo di Valentino Mazzola
Tra i ricordi più toccanti c'è quello legato a Valentino Mazzola, padre di Sandro e nonno di Alessandro. Un legame che potrebbe idealmente ricomporsi nella memoria e nell'immaginazione della famiglia. "C'è una foto che custodiamo tra le cose più preziose: lui bambino, Valentino che gli allaccia le scarpe. Magari succederà la stessa cosa, anche se adesso saranno grandi uguali". E ancora: "È bello pensare che siano insieme e felici. Se esiste quello che tutti speriamo, papà sarà con lui e con tutta la gente che gli ha voluto bene. Con avversari mitici come Puskas e Di Stefano e con compagni e fratelli come Giacinto". Il riferimento è a Giacinto Facchetti, uno dei grandi simboli della Grande Inter e tra le persone più importanti nella carriera e nella vita di Mazzola."Discuterà ancora con il Mago"
Il ricordo si chiude con un'immagine che riunisce idealmente alcuni dei protagonisti più celebri della storia nerazzurra. "Poi discuterà di nuovo col Mago su quale sia la posizione migliore per lui". Il "Mago" è Helenio Herrera, l'allenatore della Grande Inter con il quale Mazzola ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia del club.Altre notizie
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