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Cagliari, Giulini: "Maldini talento pazzesco, lo seguivo da anni. Caprile voleva solo restare"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 11:41Serie A
di Lorenzo Di Benedetto

Cagliari, Giulini: "Maldini talento pazzesco, lo seguivo da anni. Caprile voleva solo restare"

Il presidente del Cagliari si gode questo stupendo avvio di stagione e parla dei suoi giocatori e del lavoro del tecnico Fabio Pisacane
Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha parlato a Radio Rai per commentare questo splendido inizio di stagione dei sardi: "La stessa partenza di quella stagione magica 1969/70? Non scomoderei gli eroi dello Scudetto. Abbiamo sicuramente iniziato bene questo campionato, c’è una grande compattezza come in quella squadra mitica, ma ovviamente ci manca un “Gigi Riva”. Siamo felici di quanto fatto sin qui: sarà bello lavorare in questa lunga pausa di tre settimane posizionati nei primi posti della classifica”. Pisacane sta facendo benissimo. “Ho la fortuna di conoscere Fabio da tanti anni, l’ho conosciuto prima da calciatore, prima di ogni cosa apprezzo le qualità dell’uomo. È una persona perbene e questa è la cosa più importante, ancora di più nel mondo del calcio. È arguto, astuto, sempre assetato di conoscenza. Si è fatto mattoncino dopo mattoncino in questi anni, prima con la Primavera, dove ha vinto la Coppa Italia di categoria, poi con la prima squadra. Francamente con lui mi aspettavo che, prima o poi, ci potesse essere un picco. In questo momento siamo entrati in una nuova fase, dovremo essere bravi a gestire la situazione. Siamo un gruppo compatto, umile. Spero riusciremo a far sognare a lungo i nostri tifosi o, perlomeno, a rimanere in una posizione di classifica che, come abbiamo sempre detto quest’anno, vorrebbe essere migliore di quella dell’anno scorso”. L'acquisto di Daniel Maldini è stato azzeccatissimo. Cosa ne pensa? “Lo seguivamo già da parecchi anni. Avevamo una forte collaborazione con l’Olbia, provammo a portarlo in prestito in Lega Pro, prima che iniziasse il suo percorso in Serie A. Ha un talento pazzesco, magari non è ancora riuscito ad esprimersi al meglio. La nostra sfida sarà quella di fargli fare quel passo in più che ancora non è riuscito a compiere. Quest’estate ci siamo trovati in una situazione un po’ antipatica con un nostro calciatore che riteneva di non guadagnare a sufficienza per giocare con la maglia del Cagliari, direi che l’abbiamo ottimamente sostituito con Daniel. La vicenda extracampo che lo ha riguardato? La posizione resta quella del genitore: quando si esce a bere qualcosa è sempre meglio non usare la macchina, farsi accompagnare o prendere un taxi. Vale per tutti”. Poi c'è Romano, che ha già conquistato la Nazionale italiana. “Maldini e Romano sono due dei nostri giovani sui quali crediamo tanto. Alessandro è ancora più giovane, classe 2006, è un “tuttocampista”, può giocare in ogni ruolo del centrocampo, è un giocatore molto dinamico. È un ragazzo che ha le idee chiare, sa quello che vuole. Credo riuscirà ad arrivare lontano, sono contento che il nostro Commissario tecnico gli abbia dato la possibilità di giocare con la maglia dell’Italia e che lui l’abbia scelta”. Altra nota positiva in porta. È felice di aver trattenuto Caprile? “Per Caprile quest’estate ci sono stati parecchi interessamenti ma Elia era convinto di rimanere a Cagliari, sentiva che in questa stagione avremmo potuto fare qualcosa di importante. Per ora i fatti gli stanno dando ragione, sono felice per lui e per noi. Credo che dopo Donnarumma, lui e Carnesecchi siano oggi i portieri più forti in Italia. Poi ci sta che in Nazionale, quando hai dei titolari inamovibili come Donnarumma, ci possano anche essere logiche diverse. Elia deve continuare a lavorare, non è detto che magari una convocazione per lui non arrivi al prossimo giro”.

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