Cagliari, Giulini: "Maldini? Meglio non guidare se si beve". E parla del caso Esposito
"La posizione resta quella del genitore, quando si esce a bere qualcosa è sempre meglio non prendere la macchina". Intervenuto sulle frequenze di Radio Anch'io Sport il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha toccato nuovamente la vicenda dell'incidente d'auto che ha visto coinvolto Daniel Maldini.
Cos'era successo
Il figlio d'arte e attaccante della formazione sarda, in seguito al rigore della vittoria ai danni della sua ex Atalanta, all'indomani della vittoria e nelle prime ore dell'alba si è schiantato con la sua Porsche a Milano, zona Sempione. In compagnia di alcuni amici, una ragazza e due ragazzi, all'incrocio con via Caracciolo non ha dato la precedenza a una Volkswagen Golf con a bordo un uomo e una donna. Quest'ultima, dopo l'impatto, è stata sbalzata contro un'auto parcheggiata. Dopo i fatti e negata pubblicamente la positività a sostanze stupefacenti, il numero uno del Cagliari si è espresso su quanto avvenuto di recente dopo il gol rifilato all'Udinese.
Le dichiarazioni
"Maldini lo seguiamo da parecchi anni, sappiamo che è un talento pazzesco che non era ancora riuscito a esprimersi al meglio", ha detto il presidente del club sardo. Poi il riferimento a Sebastiano Esposito, le scintille tra l'agente e la società rossoblù: "Questa estate ci siamo trovati in una situazione un po' antipatica con un nostro giocatore che riteneva di non guadagnare a sufficienza e lo abbiamo ottimamente sostituito con Maldini. Vorremmo restare in una posizione di classifica migliore dello scorso anno. Ora dobbiamo essere bravi a gestire la situazione".






