Il Parma non era convinto di Cuesta ad aprile. Con Gilardino una nuova aria
L'obiettivo è una salvezza tranquilla, ma giocando in un'altra maniera rispetto al tecnico spagnolo. Sperando sia migliore
Il Parma ha perso qualche mese? È una buona domanda, perché già ad aprile il giocattolo sembrava sulla via della rottura, perché non c'era un buon rapporto fra il tecnico e i dirigenti, convinti di avere una squadra migliore di quanto visto fino a lì. Bene non prendere gol, ma non c'è mai stata una proposta di gioco offensiva o che, comunque, non si basasse sulla difesa a oltranza, un catenaccio all'italiana vero e proprio.
Perché non prima?
Cuesta aveva ancora un anno di contratto e non era scelta semplice. La speranza era quella che arrivasse una proposta interessante per salutarsi senza grossi problemi. Anche per questo non c'erano stati discorsi per il rinnovo, nonostante la scadenza al 30 giugno del 2027. Invece le parti si sono aggiornate dopo una vittoria (fondamentale) contro il Genoa.Nuova filosofia
La speranza è che Gilardino possa avere un cambio di marcia, sia per la questione del gioco che nei punti, perché la classifica comunque non è delle migliori, soprattutto rispetto agli investimenti fatti. Poi, certo, se ne sono andati via in tre, pezzi importanti per il Parma come Pellegrino, Suzuki e Circati. Quindi dovrà anche essere bravo a cambiare completamente un modo di giocare redditizio ma non straordinariamente divertente.Articoli correlati
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