La sconfitta di San Siro ha confermato i dubbi su due scelte operate in estate dal Napoli
E' partita male l'avventura di Allegri sulla panchina dei partenopei: ieri a Milano la seconda sconfitta consecutiva dopo quella in casa col Como
Tre punti nelle prime tre partite di campionato. Se il buongiorno si vede dal mattino, per il Napoli di Massimiliano Allegri quest'anno sarà molto complicato anche arrivare tre le prime quattro al termine della Serie A 2026/27. Volano Inter e Roma a punteggio pieno, impressiona il Como che una settimana fa è passato con merito al Maradona, sono partite molto meglio Juventus e Milan che s'incrociato stasera allo Stadium. Ieri i partenopei hanno dato vita a San Siro a una partita spettacolare, erano avanti 2-0 ma alla fine hanno perso 3-2 contro i campioni d'Italia. Puniti dalla Thu-La, condannati da un blocco troppo basso dopo il doppio vantaggio. Sfortunati e imprecisi con Neres e Anguissa quando nel finale il punteggio era ancora in equilibrio. "Paghiamo troppo gli errori, ma la prestazione è stata positiva", il titolo dato da Allegri al termine della gara. Di una partita in cui anche i cambi hanno fatto la differenza.
Già, perché se da un lato sono entrati giocatori come Calhanoglu e Thuram che hanno cambiato il volto dell'Inter nella ripresa, dall'altro il Napoli ha operato un paio di sostituzioni che hanno peggiorato l'andamento della partita piuttosto che migliorarlo. "La squadra si è abbassata troppo dopo i cambi? Sì, è la dimostrazione che il calcio non ha una logica, volevo difendere dentro l'area di rigore ma forse era meglio se facevo cose diverse", ha detto al termine della gara Allegri che ha subito due gol dopo l'ingresso di un difensore al posto di un attaccante. Di Badiashile al posto di Alisson Santos. Il difensore francese esattamente un paio di minuti dopo il suo ingresso in campo sul cross di Carlos Augusto è stato sovrastato da Marcus Thuram. Troppo statico per impedire al suo connazionale di realizzare il gol del momentaneo 2-2.
Badiashile non era il centrale che voleva Allegri
Prestazione da 5 in pagella per il difensore di proprietà del Chelsea, un quarto d'ora da incubo per un centrale che questa estate è arrivato in prestito oneroso per tre milioni di euro tra mille dubbi. Biadiashile è stato acquistato a titolo temporaneo dopo che il Napoli per settimane aveva cercato un leader per la sua difesa, dopo che Allegri aveva indicato in Mario Gila l'innesto perfetto per il suo reparto arretrato. Alla fine però De Laurentiis e Manna non sono riusciti a consegnare al loro allenatore nulla di meglio di un difensore che nelle ultime stagioni ha trascorso tanto tempo in infermeria quanto in campo, il primo di due innesti di un'estate che per i partenopei ha portato in dote solo punti interrogativi.E poi il caso Lucca
La gara di ieri ha poi confermato tutta la differenza che oggi c'è tra Hojlund e Lucca. Quest'ultimo è entrato al 72esimo al posto del centravanti danese e non solo non ha vinto un duello aereo tutte le volte che gli arrivava il pallone, ma s'è anche reso protagonista in negativo del gol del definitivo 3-2. Ha pasticciato nella sua area piccola e ha permesso a Lautaro di realizzare la rete del 3-2. Anche in questo caso Allegri avrebbe voluto un attaccante diverso, avrebbe volentieri ceduto Lucca per arrivare a un Gabriel Jesus. Ma per il Napoli quella da pochi giorni andata in archivio è stata la sessione di calciomercato dei 'vorrei ma non posso'. I risultati di ciò sono già sotto gli occhi di tutti.Altre notizie
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