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Real Madrid, Mourinho verso l'Inter: "Spero di ritrovarla più avanti, quando le sfide conteranno"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 12:52Serie A
di Simone Bernabei

Real Madrid, Mourinho verso l'Inter: "Spero di ritrovarla più avanti, quando le sfide conteranno"

Il tecnico del Real Madrid José Mourinho presenta in conferenza stampa la sfida di domani contro l'Inter, debutto stagionale di Champions League. Segui su TMW la diretta testuale dell'incontro dello Special One con la stampa. Ore 12.31, inizia la conferenza stampa La prima partita di un percorso di 8 gare... "Voglio trattarla come una partita singola, senza pensare al fatto che ci saranno altre 7 partite dopo. E voglio vincere ovviamente". Come ha visto i giocatori dopo la sconfitta contro il Betis? "Li ho visti come dovevo vederli: morti nello spogliatoio, abbastanza recuperati domenica, totalmente normali oggi nella rifinitura. Abbiamo la convinzione di aver fatto una buona partita, di aver giocato come squadra e di aver sbagliato dei gol che normalmente non sbagliamo". L'Inter al Bernabeu le riporta alla mente bei ricordi... "Al Bernabeu ho vinto una Champions, al Bernabeu ho perso una semifinale ai rigori. Qua ho avuto il meglio ed il peggio, ma non penso a niente. Sono l'allenatore del Real Madrid e domani si gioca una partita di Champions. Non sarà una gara ultra importante perché non è eliminatoria. Sia noi che l'Inter ci qualificheremo, almeno penso. Mi auguro che Real Madrid-Inter sia una possibilità anche per il futuro quando le cose si faranno serie. Domani sarà comunque importante, l'Inter verrà qua per fare punti e noi ugualmente". Viste le squalifiche e le assenze, come disegnerà il centrocampo? "Non risponderò. Sono onesto. Ci sono 3 squalificati, d'accordo. Posso solo dire che l'algoritmo del calendario forse parlava italiano (ride, ndr), perché ci porta a giocare questa partita in questa situazione. Ma questi siamo, abbiamo 4-5 opzioni. Potremmo parlare di ognuna di queste, ma non voglio dire niente". Dove sta l'Inter all'interno del suo cuore? "Fuori dalla partita sì, durante la partita no". Ha voglia di vincere la Champions col Real, anche per riprendere il filo della sua precedente esperienza al Bernabeu? "Sono momenti diversi. Ho chiuso il mio lavoro al Real Madrid nel 2013, vincendo quello che abbiamo vinto e perdendo quello che abbiamo perso. Ma è un capitolo chiuso, questo nuovo non ha niente a che vedere col passato. Sono due momenti diversi della storia del Real Madrid. Il club ha vinto tantissime Champions negli ultimi anni, ma a me non cambia il modo di pensare. Se mi chiedete se ho il desiderio di vincere la Champions col Real Madrid dico ovviamente sì, ma non c'entra niente col passato". Le dà sensazioni particolari affrontare un'Inter che non ha più vinto la Champions dopo di lei? Cosa pensa di Chivu? "Per me ora è solo una partita normale. Ritrovo un amico ovviamente, ma lo saremo prima e dopo la partita. Io durante la sfida mi siederò sulla panchina del Real Madrid, mi farà piacere vedere certe persone, ma poi in partita voglio vincere, non ci sarà tempo per pensare a cose che si riferiscono ad un passato, per quanto molto bello. Chivu è uno dei miei e sempre sarà così, gli voglio molto bene e sono felice che le cose gli vadano bene. Sarà un piacere abbracciarlo prima e dopo la partita". Che Real Madrid ha trovato in questa sua seconda esperienza? "Ho incontrato il Real Madrid, che è sempre il Real Madrid. Ha avuto una stagione complicata e quando hai stagione complicate significa che ci sono molte cose da migliorare. Voglio lavorare con stabilità, con l'idea di vincere tutte le partite e tutte le competizioni. Penso all'Inter, che è un esempio di stabilità: anche cambiando allenatori negli ultimi 6-7 anni, è una squadra con stabilità nonostante Conte, Inzaghi e Chivu. Parlo di club, di mercato, di struttura, tutto è stabile lì". Pensa ci sia una differente applicazione delle regole arbitrali fra Spagna e Europa? "Non voglio parlare di questioni arbitrali. Non risponderò alla domanda. Dico che abbiamo perso col Betis perché non abbiamo tradotto in gol la produzione offensiva che abbiamo fatto. C'è da capire se il VAR non ha fatto ripetere il rigore perché non conosce il regolamento o perché non ha voluto, questo mi chiedo. E nel caso in cui non sapesse il regolamento, mi chiedo perché non abbia chiamato l'arbitro al monitor. Io vado nella direzione dell'onestà e penso che non sapesse il regolamento, ma questo non può succedere. Perché in una situazione normale quel rigore era da ripetere, anche se sottolineo che non abbiamo perso per questo motivo. Detto questo, vorrei capire da uomo di calcio perché quel rigore non è stato fatto ripetere. E poi chiedo perché il capitano del Real Madrid ha preso un cartellino giallo, visto che il capitano ha il diritto di chiedere e avvicinarsi all'arbitro per chiedere spiegazioni". Come sta Endrick? Come intende utilizzarlo? "Domani potrebbe essere pronto per giocare 5 minuti, forse 10. Si è allenato ieri per la prima volta con la squadra, non gioca da un'amichevole estiva. Non ha condizione per più di 10 minuti. Ma in panchina abbiamo tanto spazio e lui ci sarà, magari dovrà entrare. Lui è un giocatore d'attacco e giocherà in attacco, poi se da 9, 10 o da esterno non lo so ma sicuramente giocherà in attacco". Il suo rapporto con Chivu? Vi siete sentiti? Lui si era sentito un po' attaccato sul suo discorso sull'esperienza... "Il rapporto è ovvio, abbiamo passato tante cose insieme, nel bene e nel male anche come uomo. Sul ragionamento sui giovani allenatori, dico che qualcuno fa bene e qualcuno fa male. Lui ha fatto bene. Poi non ti chiedo con cui hai parlato tu a telefono, quindi non dirò con chi ho parlato io. Dico solo che non c'è niente da chiarire, ci abbracceremo prima e dopo la partita e vediamo come andrà la partita". Ore 12.52, termina la conferenza stampa

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