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Samuel Eto’o si difende: "Tutti mi attaccano perché difendo gli interessi dell’Africa"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 21:26Calcio estero
di Michele Pavese

Samuel Eto’o si difende: "Tutti mi attaccano perché difendo gli interessi dell’Africa"

Samuel Eto’o rompe il silenzio sulla vicenda legata ai fondi ricevuti dalla Federcalcio camerunese dopo l’amichevole contro la Russia disputata nell’ottobre 2023. Il presidente della federazione, finito al centro delle accuse per una presunta cattiva gestione di una somma superiore ai 560 mila euro, ha affidato la propria risposta ai social. Secondo le contestazioni sollevate da alcuni ex dirigenti della federazione, i 567.570 euro versati dalla parte russa sarebbero stati destinati a un conto personale intestato a Eto’o in Qatar e non risulterebbero successivamente registrati nelle casse della FECAFOOT. Per questo motivo sarebbe stato presentato un esposto alla commissione etica della FIFA per chiedere chiarimenti sulla gestione dei fondi. L’ex attaccante del Barcellona e dell'Inter ha però respinto le accuse, interpretandole come una reazione alle sue recenti prese di posizione sul calcio africano: "È bastato che prendessi la parola per difendere i nostri interessi, gli interessi dell’Africa, perché tutti uscissero allo scoperto", ha scritto Eto’o. "Sarà un caso che le stesse accuse e gli stessi elementi vengono ripresi quasi contemporaneamente da giornalisti a loro vicini". Il presidente della FECAFOOT ha poi rivendicato il diritto di esprimere liberamente le proprie idee: "Coloro che passano il tempo a darci lezioni di democrazia sembrano avere molte più difficoltà ad accettarla quando un africano parla liberamente, difende le proprie convinzioni e rifiuta di restare in silenzio. Abbiamo il diritto di parlare, di difendere i nostri interessi e di decidere per il nostro calcio". Al momento, oltre alla posizione espressa da Eto’o, non risultano ulteriori comunicazioni ufficiali della FECAFOOT sulla documentazione relativa ai fondi contestati. La FIFA, chiamata in causa per la vicinanza tra Eto’o e il presidente Gianni Infantino, ha ribadito di non riservare alcun trattamento di favore nei confronti del dirigente camerunese.

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