Inter, Chivu: "I miei giocatori sono come dei figli. Il mio amore non cambia mai"
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Tommaso Bonan
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Oggi alle 16:19Serie A
autore Tommaso Bonan
20.10.2026 16:19Serie A
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"Lo Shakhtar è una squadra forte. Hanno gamba, intensità, qualità e un allenatore che li mette bene in campo. Non sono mai facili queste partite, noi dobbiamo essere noi stessi". Parla così Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di Champions League.
La sua arrabbiatura a Bologna era dovuta ai difetti che si vedono in questa squadra?
"Io alzo la voce, rido, scherzo, mi arrabbio ma sono le stesse cose che faccio anche con i miei figli. I miei giocatori sono come dei figli. Il mio amore non cambia mai".
Dire di voler vincere la Champions ha creato dei danni?
"Noi per educazione rispondiamo. Noi non abbiamo detto che dobbiamo vincerla, ma che è un sogno. Comunque dobbiamo pensare a domani".
Sui gol subiti nei primi tempi. E' una questione di come stare in campo? Come lo spiega?
"Devo analizzare nel profondo il perché e trovo mille motivi di cui non voglio parlare, altrimenti finiremmo stasera. Mi prendo però la responsabilità. Sono io il colpevole ed è giusto che sia così. Loro sanno cosa fare per reagire alle avversità. Noi non siamo perfetti come squadra, né individualmente, abbiamo anche noi problemi, cose che influiscono sull’andamento di una partita, ma mi interessa che il gruppo faccia di tutto per portare a casa il risultato. Non siamo perfetti e non vogliamo essere dipinti come la perfezione, ma non voglio neanche vedere che se l’Inter perde deve essere dipinta come dramma nazionale. C’è la sensazione che l’Inter abbia l’obbligo e gli altri no, non va bene".
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