Primo bilancio sulla Serie A e sulla nuova linea Orsato: bene Massa e la sorpresa Crezzini, Guida e Doveri rimandati. Male Di Bello e Chiffi
Sette giornate non bastano per emettere sentenze definitive, ma sono abbastanza per un primo bilancio. Soprattutto in una stagione che, sul fronte arbitrale, è partita con una novità evidente: la linea decisa dalle novità arbitrali della UEFA da Daniele Orsato, con una soglia più alta sui contatti, meno interruzioni e la volontà di riportare al centro le decisioni prese sul terreno di gioco. Non tutti, però, hanno interpretato allo stesso modo queste indicazioni. Tra conferme, sorprese e qualche passaggio a vuoto, ecco due promossi, due rimandati e due bocciati dopo le prime sette giornate di Serie A.
Promossi
Davide Massa
Esperienza, affidabilità e soprattutto partite di peso. Non a caso ieri è stato scelto per Bayern Monaco-Arsenal: il fischietto di Imperia è partito bene e anche Juventus-Lazio una conferma della considerazione di cui gode all’interno della CAN. Fin qui ha convinto soprattutto nella gestione: lascia giocare quando può, ma i falli restano falli. Pochi episodi controversi e una sensazione generale di controllo anche nelle gare più complicate. Se c’è un arbitro che dopo sette giornate rappresenta una certezza, è lui.
Valerio Crezzini
La sorpresa positiva di questo avvio: Crezzini - al secondo anno in A - ha molta meno esperienza rispetto ai big della CAN, ma nelle occasioni avute a disposizione ha risposto bene. Tre direzioni nelle prime giornate e nessun errore pesante da mettere a referto: non è poco, soprattutto per un arbitro che sta ancora costruendo il proprio percorso in Serie A. Anche nel suo caso convince l’interpretazione della linea Orsato, che ci sta puntando eccome: pochi fischi, pochi cartellini, senza perdere il controllo delle partite. La sensazione è che sia uno degli emergenti su cui il designatore investe di più.
Rimandati
Marco Guida
Il rendimento complessivo non è negativo, ma nel suo avvio di campionato resta qualche episodio che impedisce di inserirlo tra i migliori, specie considerando la sua esperienza. La mancata concessione del rigore in Bologna-Torino per l’intervento di Heggem su Oristanio, nonostante Orsato si sia detto d’accordo, lascia molti dubbi. Meglio in Udinese-Lecce dell’ultima giornata
Daniele Doveri
Qualità ed esperienza non sono in discussione, però pesano: non è partito al suo solito livello. Male Bologna-Inter dell’ultima giornata: sbagliata l’ammonizione a Thuram per simulazione, poteva essere calcio di rigore. Da un arbitro della sua esperienza e della sua caratura è lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattutto nella lettura delle situazioni dentro le aree.
Bocciati
Marco Di Bello
Due passaggi a vuoto pesanti nelle prime sette giornate. Aveva cominciato male in Genoa-Napoli, con le polemiche legate all’azione del gol di De Bruyne, e non è riuscito a invertire la rotta. Anzi, in Fiorentina-Como ha lasciato correre il fallo di Luis Milla su Pedro Gonçalves nell’azione che ha portato al gol di Liberali: al netto del possibile intervento VAR, l’errore di campo rimane. Sono due dei principali episodi del campionato.
Daniele Chiffi
Esce malissimo da Milan-Atalanta, un trionfo del VAR che non sarà piaciuto per nulla ai vertici arbitrali: va due volte al monitor per altrettanti episodi da calcio di rigore. Non visti e che si potevano vedere: due OFR nella stessa gara sono troppe, considerando la nuova linea. A questo si aggiunge una gestione disciplinare non sempre convincente. Menzione d’onore, se così possiamo dire, anche per Giuseppe Collu che in Fiorentina-Frosinone ha infilato due dei soli cinque errori ammessi pubblicamente da Orsato in queste prime giornate.