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Berti su Inter-Fiorentina: "Le partite alle 12.30 andrebbero abolite". Poi il retroscena sul Napoli

autore
Alessandra Stefanelli
Oggi alle 11:59Serie A
autore Alessandra Stefanelli
25.10.2026 11:59Serie A
L'ex centrocampista nerazzurro critica l'orario della sfida e racconta il suo passato: "Ero praticamente del Napoli, ma aspettai l'Inter".
Nicola Berti non usa mezzi termini alla vigilia di Inter-Fiorentina. L'ex centrocampista, che in carriera ha vestito entrambe le maglie, ha parlato della sfida di San Siro in un'intervista concessa a La Repubblica, soffermandosi soprattutto sull'orario scelto per il calcio d'inizio. "L'orario è tragico, non mi piace la partita alle 12.30. Andrebbe abolita", ha dichiarato Berti, esprimendo tutte le proprie perplessità sulle gare disputate all'ora di pranzo. Una critica che riguarda anche la qualità dello spettacolo: "È difficile vedere belle partite a mezzogiorno, perché è difficile giocarle". Al di là dell'orario, l'ex nerazzurro si aspetta una sfida interessante tra due squadre che attraversano momenti differenti. "In ogni caso, l'Inter è forte, in campionato soprattutto. E per la Fiorentina è l'occasione per rilanciarsi, senza troppe pressioni".

Berti carica l'Inter: "Il Venezia ha battuto il Napoli? Non dobbiamo preoccuparci mai"

Berti ha poi commentato i prossimi impegni della formazione di Cristian Chivu, chiamata ad affrontare la Fiorentina prima della trasferta infrasettimanale contro il Venezia. Il successo dei lagunari contro il Napoli potrebbe rappresentare un campanello d'allarme, ma l'ex centrocampista non sembra particolarmente preoccupato. "Il Venezia preoccupa dopo aver battuto il Napoli? L'Inter non si deve preoccupare mai", ha risposto con la consueta sicurezza. Un messaggio che riflette la fiducia di Berti nelle qualità della squadra nerazzurra, chiamata a confermare le proprie ambizioni nella corsa alle prime posizioni.

Berti svela il retroscena: "Ero praticamente del Napoli, ma puntai i piedi"

Nel corso dell'intervista, l'ex centrocampista ha ripercorso anche le vicende che portarono al suo trasferimento dalla Fiorentina all'Inter nel 1988. Un passaggio che avrebbe potuto avere un epilogo completamente diverso. "Prima di andare in nerazzurro sono stato vicinissimo al Napoli. Era praticamente fatta, la Fiorentina aveva già l'accordo con Ferlaino, ma io puntai i piedi", ha raccontato. Berti aveva infatti un obiettivo preciso: trasferirsi all'Inter, nonostante il club milanese fosse ancora in fase di costruzione. "L'Inter era una squadra in costruzione e io decisi di aspettare la chiamata".

Berti e la passione per l'Inter: "Mio padre mi portava a vedere il Milan, ma mia madre era interista"

A spingere Berti verso i colori nerazzurri fu anche una passione nata in famiglia, nonostante il padre tifasse per l'altra squadra di Milano. "Mio papà mi portava a vedere il Milan, ma mia madre era una grande tifosa interista e il suo idolo era Facchetti", ha ricordato. Poi la conclusione, accompagnata da una battuta: "E la mamma è sempre la mamma".

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