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Che impatto di Palladino a Bologna, Donati: "Vi dico in cosa ricorda Mourinho"

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Daniele Najjar
Oggi alle 13:38Serie A
autore Daniele Najjar
31.10.2026 13:38Serie A
www.imagephotoagency.it
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Il difensore del Ravenna, Giulio Donati, ha rilasciato una intervista a La Nazione nel corso della quale ha parlato dell'impatto avuto da Raffaele Palladino sul Bologna, che nel turno infrasettimanale ha steso il Milan a San Siro: "Palladino è uno che vive di sensazioni, che respira i suoi giocatori. Lui non dice mai la formazione prima, in hotel o in pullman come fanno tantissimi allenatori. Aspetta sempre di arrivare nello spogliatoio prima della partita. E questo è uno dei suoi tanti pregi. È meritocratico: è diretto, onesto con tutti. I giocatori questo lo percepiscono e danno il massimo, stanno sempre sul pezzo", ha spiegato..

Il paragone fra Palladino e Mourinho

Poi un paragone forte: "Ha una personalità forte, non ha paura di essere criticato per scelte sulla carta magari impopolari. Misura concentrazione, motivazione e poi decide: senza distinzioni tra giovani e veterani, come fanno tanti. E in questo mi ricorda un tecnico che ebbi a inizio carriera. Chi? Un certo Josè Mourinho. Attenzione: parliamo di un extraterrestre, imparagonabile a chiunque. Io ero un ragazzino della Primavera aggregato in pianta stabile, mi fece esordire in Coppa Italia, ma ero di contorno in una squadra di fenomeni che quell’anno fece il triplete. Eppure Mou mi trattava come trattava Javier Zanetti".

Donati accoglie Ronaldinho

Oggi nel suo Ravenna c'è un certo Ronaldinho: "Abbiamo allestito una grande squadra, un gruppo forte e unito", dice Donati. "Siamo secondi, nonostante tanti torti arbitrali, dietro a uno Spezia altrettanto forte. Non vedo l’ora di ritrovare Dinho: ebbi l’onore di esordire in A nel 2010 con il Lecce proprio contro il suo Milan a San Siro. E’ un fenomeno assoluto, e, nonostante l’età, non vorrà sfigurare in serie C. Sarà uno spettacolo", le sue parole

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