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Un'Inter smarrita e improvvista. Chivu combina guai con la formazione e il Milan ringrazia

autore
Marta Bonfiglio
Oggi alle 07:00Serie A
autore Marta Bonfiglio
01.11.2026 07:00Serie A
Incubo derby. L'Inter non vince neanche questo mentre il Milan trionfa a San Siro per 3-1. Scelte iniziali discutibili, non esistono alibi.
www.imagephotoagency.it
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Irriconoscibile, confusa e spaesata. Anche improvvisata. L'Inter esce dal derby con le ossa rotte, battuta 3-1 da un Milan che ha saputo trasformare in gol le occasioni concesse dai nerazzurri. Una sconfitta pesante, soprattutto a livello morale, che lascia più di qualche punto interrogativo. Le scelte iniziali di Cristian Chivu, a posteriori, non hanno pagato, ma c'erano anche delle motivazioni precise. Pio Esposito aveva avuto la febbre in settimana, mentre Bonny è sceso in campo con 39 di temperatura. Un'emergenza offensiva reale, dunque, che ridimensiona le critiche sulla formazione iniziale. Resta però il fatto che la soluzione adottata non ha funzionato e che l'Inter, pur facendo la partita, non è riuscita a trovare la necessaria incisività. In campo è mancato soprattutto l'ingrediente principale: la cattiveria.

Che guaio

In una partita che vale molto più dei tre punti, l'Inter si è presentata senza carta d'identità. Una squadra che ha provato a fare la partita, a gestire il pallone e a costruire gioco, ma senza trovare la necessaria concretezza negli ultimi metri. Chivu ha dovuto fare i conti con una situazione tutt'altro che semplice, soprattutto davanti, e le condizioni di Pio e Bonny spiegano inevitabilmente alcune scelte. Questo, però, non cancella le difficoltà emerse durante la gara. L'assetto iniziale non ha garantito il giusto equilibrio e i nerazzurri hanno faticato a trasformare il proprio predominio territoriale in occasioni realmente pericolose. Il Milan, invece, ha saputo aspettare, sfruttare gli errori e colpire nei momenti decisivi. All'Inter sono mancati ritmo, precisione e soprattutto quella determinazione necessaria per vincere una partita così importante. Perché si può anche avere il controllo del gioco, ma senza concretezza tutto diventa sterile.

Troppo tardi

Anche la gestione dei cambi lascia qualche rimpianto. L'emergenza in attacco era evidente, ma proprio per questo sarebbe stato importante provare a trovare nuove soluzioni con maggiore anticipo. Le sostituzioni sono arrivate tardi, e quando Chivu ha deciso di intervenire il risultato e l'inerzia della partita rendevano ormai complicata qualsiasi rimonta. Tutte le scelte potevano essere anticipate e la squadra avrebbe avuto bisogno di una scossa prima, scaduti i 45 minuti del primo tempo. Adesso bisogna ripartire, senza cercare alibi ma nemmeno dimenticando le difficoltà con cui l'Inter si è presentata al derby. Chivu sa che per vincere queste partite servono fame, personalità e cattiveria. Insomma, tutto quello che ieri sera è stato dimenticato ad Appiano Gentile.

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