Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Zappi battuto ancora, gli arbitri possono votare tranquillamente. Ma sorride pure la giustizia sportiva

autore
Ivan Cardia
Oggi alle 15:22Serie A
autore Ivan Cardia
08.10.2026 15:22Serie A
L'ex presidente dell'AIA era stato inibito per le pressioni fatte sui designatori di Serie C e D affinché si dimettessero
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it
Il TAR Lazio dice no, almeno sul ricorso cautelare. La domanda di sospensiva avanzata da Antonio Zappi, ormai ex presidente dell’Assoarbitri, è stata respinta dal tribunale amministrativo. Una pronuncia che non inficia necessariamente quella nel merito - ci vorrà molto più tempo -, ma che spesso l’anticipa. E, anche se Zappi avrà tutto il diritto di far valere le sue ragioni, al momento è scampato il pericolo che dietro la sua squalifica ci fosse una palese ingiustizia.

Gli arbitri possono votare

Via libera, così, alle elezioni del nuovo presidente dell’AIA, in programma questo sabato. Si sfidano tre candidati con una certa incertezza, anche se Carlo Pacifici sembra favorito sul vicepresidente uscente Francesco Massini e soprattutto su Narciso Pisacreta. Ciascuno rappresenta un pezzo della categoria e, paradossalmente, proprio Massini - che in qualche modo rappresenterebbe la continuità di Zappi - ha usato parole molto dure contro alcune prassi del mondo arbitrale. La bocciatura del ricorso di Zappi - inibito dalla giustizia sportiva perché avrebbe forzato il ricambio dei designatori di Serie C e D - rappresenta il miglior lasciapassare perché il nuovo presidente possa assumere il ruolo in tranquillità. Ma non solo.

Sorride anche la giustizia sportiva

Spesso bistrattata, e molte volte a ragione, in questo caso si vede confermata. I tre gradi di giudizio per le pressioni di Zappi su Ciampi e Piazzi erano stati granitici ma, specie dopo la sentenza europea che apre la porta all’intervento del TAR in maniera molto più ampia rispetto al passato, il confronto con la giustizia amministrativa è sempre di quelli da maneggiare con cura. E invece il Palazzo ne esce bene.

Altre notizie