Napoli, De Laurentiis: "Mai avuto dubbi su Allegri. Finalmente si è rimesso a 3 dietro..."
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Alessio Del Lungo
Alessio Del Lungo
Fonte: da Roma, Lorenzo Beccarisi
Oggi alle 12:08Serie A
autore Alessio Del Lungo
12.10.2026 12:08Serie A
Il presidente elogia il suo allenatore: "Che cosa vuoi giudicare, uno che ha vinto... Sono sempre stato silente, così è più sicuro".
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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato ai media presenti, tra cui TMW, a margine dei Collari d'Oro al CPO Giulio Onesti: "Il mondo del calcio è cambiato, non si può paragonare la mia era a quella di quando c'era Maradona. Si allungano i tempi della vita, l'anzianità galoppa, si hanno tifosi centenari, ma anche i giovanissimi che spingono. Il mondo dello sport è politico e la politica rallenta perché vogliono mantenere le proprie posizioni. Quando ci sono i cambiamenti, ci sono dei piccoli terremoti, nessuno vuol perdere la propria presenza e la propria capacità di poter dire la sua. Nello sport e nel calcio ci sono dei giovani che sono impazienti di cambiare qualcosa che per loro è logoro, troppo lento, troppo stanco, ma ci sono le persone di una certa età che non vogliono mollare. La domande è se ci sarà il cambiamento. Auguriamoci di sì, sennò il calcio andrà in discesa, a meno che i famosi ragazzini diventeranno centenari, o addirittura li supereranno, e quindi tireranno, riconvertiti al calcio, la corda per tutti quanti".
I cambiamenti ci saranno per il 14 dicembre?
"È la stupidità che governi anche molto l'Italia. Abbiamo scelto, ci dimentichiamo che siamo società di capitali che hanno a che fare con personaggi che vengono eletti e devono dire la loro per giustificare il loro ruolo e molto spesso dicono cose che sono attaccate e legate al passato e non sono per il futuro. Malagò, anche se ha i suoi anni, è un imprenditore. L'ho sempre detto, il mondo si divide in imprenditori e preditori: i politici sono dei preditori e quelli che si sono mossi, ahimé, appartengono al mondo della politica e capiscono ben poco del calcio e di dove dovrebbe andare in futuro".
La Serie A candiderà ancora Malagò?
"Absolutely (sorride, ndr). Sarebbe fare un passo indietro rovinoso. Le faccio una domanda, visto che lei fa parte di una compagine che si occupa di sport: chi metterebbe al suo posto? Esprima le sue idee, anche lei rappresenta l'Italia".
Si era parlato di attriti con i club più importanti.
"Ma no, sono tutte cavolate. Lei appartiene al mondo della comunicazione, che è interna o esterna come la vostra. E voi dovete fare parlare e creare il caos con la K sennò non vendete".
Un giudizio sul suo Napoli?
"Speriamo che le cose contro il Villarreal vadano bene, hanno perso contro il Real Madrid, vorranno reagire, avranno uno stadio a spingerli... Confido nei nostri ragazzi, non ho mai avuto dubbi sull'allenatore. Sono sempre stato silente, né ho dato giudizi: che cosa vuoi giudicare, uno che ha vinto... Finalmente si è rimesso a 3 dietro, probabilmente quello è l'assetto che gli dà più sicurezza, avendo abbondonato il 4-3-3 abbiamo avuto successo di una squadra mica da poco, il Frosinone è una squadra con la S".
Fonte: da Roma, Lorenzo Beccarisi
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