Ranieri presenta il progetto “Azzurro Futuro”: rivoluzione dall'Under 7 all'Under 14. Tutte le novità
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Pierpaolo Matrone
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05.11.2026 21:57Serie A
Ranieri annuncia un progetto per riformare il calcio giovanile: formazione degli allenatori, meno pressione sui risultati e una filiera per valorizzare i talenti.
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Il calcio italiano prova a ripartire dalle fondamenta. A cento giorni dal suo insediamento come presidente del Club Italia, Claudio Ranieri ha illustrato a Sky Sport le priorità del proprio lavoro, annunciando l'avvio di un progetto pilota dedicato al settore giovanile: "Io avevo detto che vedevo due aspetti da migliorare. Il primo era proprio il settore di base, i bambini dai 5 ai 13 anni. Il secondo, l'imbuto che si crea per i ragazzi di 18-20 anni, che non riescono a entrare nel settore professionistico". Il primo intervento concreto sarà “Azzurro Futuro”, un programma rivolto alle categorie dall'Under 7 all'Under 14, che punta a collegare Club Italia, Settore Giovanile e Scolastico e Lega Nazionale Dilettanti attraverso un'unica metodologia di lavoro. L'obiettivo è migliorare la crescita tecnica, motoria e psicologica dei giovani calciatori, investendo contemporaneamente sulla preparazione degli allenatori. "Stiamo portando avanti un progetto pilota, che partirà dai primi di gennaio fino a giugno, per poi essere pronti con la nuova annata", ha spiegato Ranieri.
Come funziona “Azzurro Futuro”: tre pilastri, nuove figure professionali e meno pressione sui risultati
Il progetto si sviluppa attraverso tre strumenti principali. Il primo è l'Evolution Programme, che porterà la formazione direttamente nelle società sportive attraverso due giornate consecutive al mese dedicate alla stessa categoria, con l'obiettivo di garantire continuità al lavoro. Il secondo è rappresentato dalle Task Force territoriali: nove gruppi composti complessivamente da 27 specialisti delle aree tecnica, motoria e psicologica, incaricati di accompagnare i club nell'applicazione delle nuove linee guida. Il terzo pilastro è il Grassroots, che prevede un'attività di base senza assegnazione di titoli fino all'Under 14, fatta eccezione per i tornei dilettantistici Under 14 e Under 15. Una scelta pensata per ridurre la pressione del risultato e privilegiare la formazione dei ragazzi. Cambierà anche la preparazione degli allenatori, con l'aggiornamento dei corsi UEFA C e dei percorsi destinati ai responsabili territoriali del settore giovanile. Sono previsti tutoraggio, incontri in presenza, strumenti digitali e un incremento del compenso orario dei docenti da 60 a 100 euro. Verrà inoltre istituita un'area specifica per l'Attività di Base all'interno dell'Area Ricerca & Sviluppo. Per la stagione 2026/27 è prevista una sperimentazione dei raggruppamenti per livello omogeneo dei club, così da favorire confronti equilibrati tra i giovani calciatori senza mettere al centro le classifiche.Il calendario del progetto: partenza l'11 gennaio 2027, a giugno il torneo con gli 88 migliori Under 14
Il programma operativo entrerà nel vivo l'11 gennaio 2027, dopo la pubblicazione delle linee guida entro il 4 dicembre, la presentazione ufficiale prevista tra il 9 e il 15 dicembre e la costituzione delle nove Task Force entro il 18 dicembre. Il progetto pilota seguirà una programmazione mensile: il primo lunedì sarà dedicato all'Under 14, il secondo all'Under 13, il terzo alla formazione degli staff presso i Centri Federali Territoriali e il quarto al calcio femminile e alle categorie con doppia chiamata. Ogni allenamento sarà seguito da una sessione formativa per i tecnici delle società coinvolte. La novità più significativa per il Club Italia riguarda il collegamento strutturale tra Under 13 e Under 14. Dopo le sette sedute Under 14 programmate tra ottobre e dicembre 2026, da gennaio a maggio 2027 saranno organizzati 18 allenamenti per ciascuna delle due categorie, in giornate successive. Gli staff di campo comprenderanno quattro tecnici e due preparatori, con gruppi di 32 ragazzi più quattro. Il percorso culminerà nel torneo finale Under 14 di giugno 2027, al quale parteciperanno gli 88 migliori talenti individuati durante la stagione. Il progetto prevede anche il potenziamento del sistema informatico del Settore Giovanile e Scolastico, per raccogliere dati e monitorare il lavoro nelle diverse regioni, oltre a investimenti nelle strutture e negli strumenti formativi. L'obiettivo finale è costruire una filiera continua dall'attività di base alle selezioni nazionali, con standard condivisi su tutto il territorio. Una trasformazione che Ranieri ha sintetizzato così: "Da questo progetto pilota poi parleremo tutti la stessa lingua".Altre notizie
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