Cantiere Juve, tra allarme portiere ed esuberi. Servono fermezza e pazienza!
Vogliamo esprimere un concetto sicuramente amaro ma che rispecchia la situazione ad oggi 11 agosto? Siamo ancora distanti dalla vetta del calcio italiano. Non c'è da fare drammi, sia chiaro, ma è fondamentale guardare in faccia la realtà con lucidità e una forte dose di pragmatismo. Chi pensava che bastasse cambiare guida tecnica e un paio di interpreti per cancellare istantaneamente sei anni di errori strutturali, tecnici e gestionali viveva semplicemente in un'illusione. Una bella e suggestiva illusione, ma pur sempre di questa si trattava.
L'operato della nuova dirigenza merita un plauso. Il neo Amministratore Delegato Giovanni Carnevali e i suoi scudieri Massara e Ottolini stanno lavorando bene, muovendosi in un contesto economico complesso. Tuttavia, a pochi giorni dal via ufficiale della stagione, salta all'occhio un ritardo evidente e preoccupante nel reparto portieri. Tra i pali serveno certezze assolute: L’amichevole con l’Inter ha evidenziato le solite problematiche di Di Gregorio. Il gong definitivo è suonato, adesso la dirigenza deve accelerare per blindare la porta e regalare a Luciano Spalletti e ai tifosi la serenità necessaria per cementare la fase difensiva.
Sarò spietato e non vorrei passare per quello che uccide i sogni, ma ad oggi, 11 agosto, parlare di scudetto come obiettivo primario rischia di essere controproducente. Serve fiducia cieca nel nuovo progetto tecnico, ma serve soprattutto consapevolezza. La stagione che sta per iniziare deve essere vissuta con la pazienza che si deve alle grandi opere di ricostruzione, senza l'ansia di dover vincere tutto e subito, ma con la pretesa di vedere costanti progressi e di provare, questo si a fare meglio della passata stagione. Diversamente non ci saranno più alibi, neppure per Spalletti.
Un’altra cosa che mi aspetto, e continuo in un percorso di intransigenza, chiedo scusa se appaio troppo duro, è la gestione degli esuberi. Chi non fa parte del progetto, chi è rimasto indietro o attende solo una sistemazione, deve restare fuori. Questione di di segnali, di mentalità e di spazio all'interno del gruppo. Minuti preziosi nei test estivi vanno concessi esclusivamente a chi darà l'anima per la maglia bianconera durante l'anno. La Juventus si ricostruisce anche così: con il coraggio delle proprie decisioni, isolando il passato ma gettando le basi per il futuro


