Deluso dalle parole di Spalletti ma non lo metto in discussione. Discuto la squadra.
Comincio da quanto accadde alla prima di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Sconfitta in casa del Verona per 3-0. Il tecnico salentino disse di non aver provato mai una vergogna simile e in quella settimana si fece comprare da De Laurentiis cinque giocatori. Da lì cominciò la cavalcata verso lo scudetto, ottenuto anche grazie ai regali dell'Inter. Quindi, per piacere, non venitemi a dire che esistono allenatori con la bacchetta magica perché puoi puntare sul pilota più forte del mondo (e non è assolutamente Conte), ma se alla macchina mancano cavalli nel motore e una o più ruote sono sgonfie quel pilota non ti porterà da nesssuna parte. Men che meno al traguardo. "E quindi?" - direte voi - e quindi o si esce da questa logica perversa che cambiando l'allenatore si risolvono tutti i problemi o assisteremo ad un quadro sempre uguale ogni anno. L'allenatore può fare qualcosa, anzi, può fare tanto ma nessuno ha la bacchetta magica.
Poi, è chiaro, è più facile, e sarà sempre più facile, cambiare l'allenatore o il direttore sportivo quello che è sempre più complicato è cambiare una rosa peggiorata anno dopo anno da un management sbagliato, che non riesce più ad intercettare i giocatori da Juve e così la lista dei giocatori da svendere supererà sempre di più quelli che dovrai acquistare e si trasforma tutto in un circolo vizioso dal quale è sempre più difficile uscire. Torno a Spalletti e Conte. Sinceramente, vista soprattutto la sciagura economica a cui andrà in contro la società senza la possibilità di partecipare alla Champions, preferisco un allenatore che magari, con uno staff adeguato, vada a scegliere giocatori che possono diventare i campioni del domani piuttosto che un allenatore che senza grandi colpi non aggiunge nulla.
La situazione è questa. E ora il puzzle diventa ancora più complicato. Perché senza Champions almeno un paio di "campioni" andranno via, io immagino che i nomi "grandi" in partenza saranno Cambiaso, Bremer e Thuram e non aspettiamoci ovviamente che ci ricoprano d'oro perché l'oro va a peso e il peso in questa stagione di questi giocatori non è certo di grande livello. Dopodiché la speranza è di fare una corretta programmazione, perseverare con un allenatore che saprà tirare il massimo del valore da una squadra che in grande parte sceglierà e creare quel valore che è stato distrutto negli ultimi anni. Ed è questa l'unica strada per provare ad uscirne. Altrimenti: circolo vizioso e vittorie da guardare col binocolo.






