La Juventus e i prezzi del mercato per chi è in affanno
Dopo la delusione Alisson Becker, estremo difensore che qualcuno a mister Luciano Spalletti aveva dato per fatto, la Juventus sta provando a rilanciarsi sul mercato estivo andando a caccia di quegli elementi esperti che il tecnico di Certaldo chiede con insistenza da mesi. In attesa di capire cosa farà davvero Bernardo Silva, che è vicino al Barcellona da tempo, ma si è preso del tempo riaccendendo i sogni dei supporters bianconeri, per tutte le altre opzioni, Damien Comolli e il suo staff stanno incontrando le medesime difficoltà.
Per Alexander Sorloth, per esempio, c’è il sì del giocatore, ma l’Atletico Madrid, che vorrebbe Nico Gonzalez a 20 milioni contro i 32 della precedente clausola, chiede 40 milioni per il centravanti norvegese pagato 32 due stagioni orsono e tutt’altro che titolare inamovibile con i Colchoneros.
Allo stesso modo, nonostante la stagione deludente al Tottenham, per Kolo Muani il Paris Saint Germain non si accontenta di 30 milioni, ma ne chiede almeno 40. Anche in questo caso, la Juve ha il sì del centravanti francese, che a Torino si è trovato benissimo e con i suoi precedenti compagni si sente ancora e vanta una stima reciproca.
Braccio di ferro anche con l’Aston Villa per Emiliano Martinez detto “Dibu”, l’estremo difensore scelto da Luciano Spalletti per riportare esperienza tra i pali dopo aver pensionato troppo in fretta Szczesny e fare posto a Michele Di Gregorio. Che ora viene scaricato dopo sole due stagioni e una serie infinita di incertezze su cui sicuramente ha influito anche il livello generale della squadra. Accordo raggiunto con gli agenti del portiere argentino, distanza di circa 10 milioni tra domanda e offerta.
Insomma, questo mercato estivo bianconero è iniziato con un ritornello, che risale già alla trattativa Alisson di cui sopra: accordo con i giocatori, difficoltà per i cartellini con i rispettivi club. Sebbene non sia scontato avere il via libera da calciatori abituati a palcoscenici importanti per almeno una stagione senza Champions League, Comolli si sta rivelando assai convincente con gli entourage degli stessi. Lo stesso, però non si può dire con i club di appartenenza, che facendo leva sulla situazione attuale della Juventus, tendono a sparare alto.
Il momento storico bianconero è infatti molto delicato, con un nuovo anno zero, o addirittura -1, dopo che sul campo la Juve aveva sempre centrato la Champions nelle precedenti 15 stagioni. Tutti sanno che l’obiettivo di Madama è quello di tornare competitiva subito, lottando per il tricolore già a partire dalla prossima stagione. E di conseguenza cercano di prendere per il collo la dirigenza bianconera nel momento di trattare sui cartellini. Servirà tanta diplomazia, dunque, ma saranno decisive anche le cessioni e gli eventuali scambi.
Comolli e soci dovranno essere bravi in fase di contrattazione e sperare anche in qualche assist dal Mondiale per alzare il valore di qualcuno degli elementi in vendita. Sarà una lunga estate per la Juventus, probabilmente la più difficile dal punto di vista del mercato, per errori commessi dall’attuale gestione, ma anche e soprattutto da quella precedente (16 acquisti e 19 cessioni nell’estate del duo Motta-Giuntoli). Ci vorrà tanta pazienza e bisognerà lavorare tanto di idee. Alla Continassa ci sono?


