Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / juventus / Editoriale
Inizia una nuova era, prima tecnica poi sportiva per tornare avanti a tuttiTUTTOmercatoWEB
mercoledì 28 dicembre 2022, 13:05Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Inizia una nuova era, prima tecnica poi sportiva per tornare avanti a tutti

L'obiezione che tutti mi hanno fatto una volta letto il nuovo CdA della Juventus che entrerà in vigore il prossimo 18 gennaio è sempre la stessa: "mancano uomini di campo". Considerazione giusta, valida, ma adesso non si poteva fare altrimenti. La Juventus sta attraversando una fase di passaggio dal vecchio al nuovo, da una monarchia che ha letteralmente ucciso il campionato per un decennio ad una vera e propria ricostruzione delle fondamenta che ha bisogno di ingegneri, tecnici e saldatori. Già, la lunga e vincente dinastia di Andrea Agnelli, difficilmente ripetibile per continuità di vittorie, ha lasciato, come spesso abbiamo raccontato, anche una serie di scorie, di bug di sistema, di errori e di falle che ha finito con l'inghiottire quella società che aveva costruito una macchina quasi perfetta.

Adesso è stato buttato ufficialmente tutto giù. Le pareti dorate di quell'impero che ha fatto sognare i tifosi bianconeri, rappresentando un incubo per tutti i rivali e parte della stampa che non poteva che raccontare sempre la stessa storia con lo stesso finale, sono cadute giù ed è venuto il momento di ricostruire a cominciare dalle falle aperte che sono diventate obiettivo di chi ha voluto accelerare la caduta dell'impero. Ecco perché Elkann ha scelto un governo tecnico ecco perché si affida a professionisti del settore bypassando, per adesso, la presenza di "uomini di campo" che possano creare un legame tra società e spogliatoio. Questo non significa che non ci saranno nuovi ingressi, una personalità alla Del Piero magari subentrerà ma per adesso non era la priorità. Ora serve sistemare le cose e poi si pensa al resto.

Anzi, al resto, ci deve pensare, per adesso, Massimiliano Allegri che avrà indirettamente più poteri: scegliere chi trattenere a tutti i costi, chi poter sacrificare, chi magari suggerire per un mercato che presumibilmente sarà povero sia quest'estate che l'anno prossimo e, soprattutto, valorizzare chi c'è. Il tutto lavorando con Cherubini in attesa, magari anche qui, di un ingresso nuovo non da subito ma a partire da giugno. Il progetto Juventus, nel suo processo di ricostruzione, si divide ufficialmente in due: uno societario, pronto a riportare il bilancio in positivo dopo anni di rosso pesante, e quello tecnico che sarà indipendente da chi è in società e affidato totalmente all'ultimo rappresentante del periodo d'oro, quel Massimiliano Allegri allenatore dei cinque campionati di fila e delle due finali di Champions raggiunte. 

Questo è il momento della pazienza e della ricostruzione, ma chi è davanti non dormirà sonni tranquilli. 

Altre notizie