Coraggio, ritmo e fase offensiva per l’esame tedesco della Juventus
Iniziano oggi gli ottavi di finale di Europa League, competizione alla quale la Juventus tiene particolarmente essendo uno dei restanti obiettivi stagionali.
La gara contro il Friburgo, formazione temibile ma ampiamente alla portata dei bianconeri, porta alla luce la brutta sconfitta di Roma, non tanto per il risultato ma per il modo con il quale è maturata. All’Olimpico, la Juve di Allegri si è presentata con l’idea, nel primo tempo, di non subire, cercando nella seconda frazione di provare a vincere la gara.
Se i bianconeri possono recriminare per i tre pali colpiti, l’atteggiamento della squadra contro i giallorossi non mi è assolutamente piaciuto. Detto che la penalizzazione in corso falsa completamente la stagione della Juventus in campionato, proprio questa ingiusta punizione dovrebbe farci vedere una squadra che in Italia giochi senza speculare troppo. Invece, e questo è un punto sul quale si dovrà lavorare molto, spesso la squadra sembra accontentarsi troppo, abbassandosi nei pressi della propria area di rigore, con risultati altalenanti. Se in Italia la Juventus può permettersi questo atteggiamento - senza penalizzazione sarebbe comunque a distanza siderale dallo straordinario Napoli visto finora - in Europa la musica dovrà essere ben diversa.
Oltre confine, solitamente, si gioca con più coraggio, in maniera più offensiva e, soprattutto, con più ritmo. La Juve dovrà cercare di avere queste tre peculiarità, oltre ovviamente alla qualità dei singoli, per passare il turno contro il Friburgo.
Ribadisco, come detto e scritto più volte, che la Juventus è una delle squadre più forti di questa Europa League - dopo Arsenal e Manchester United - e proprio per questo deve provare ad arrivare in fondo alla competizione.
Per farlo, però, servirà una Juve concentrata, attenta, coraggiosa e votata all’attacco. In campo europeo, la speculazione non paga…


